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Homelidays La Camelia Riposto

from £29 /night help

Townhouse | 2 bedrooms | sleeps 6

Key Info
  • Beach / lakeside relaxation
  • Ski
  • Great for children of all ages
  • Air conditioning
  • Some pets are welcome - please contact the owner

La Casa Vacanza si trova a Torre Archirafi, antico borgo marinaro di Riposto(con il suo tipico mercato del pesce e lo splendido Porto Turistico, dove poter noleggiare imbarcazioni e gommoni)che si affaccia sullo splendido Mar Jonio dista dal mare appena 80 metri,la sua posizione strategica consente di raggiungere facilmente le principali località turistiche del territorio etneo. Difatti dista soli 2km da Riposto,30km da Catania(36km dall'aeroporto Fontanarossa di Catania),24km da Taormina.E per chi non vuole godersi una vacanza di solo mare, ad appena soli 20 km si raggiunge il Vulcano Etna da poco entrata a far parte del patrimonio dell'unesco,che da spettacolo con le sue eruzioni e dov'è possibile partecipare alle escursioni fino a 3.000 m, potete visitare il sito: http://www.etnaexperience.com/,dove ammirare il suggestivo paesaggio del suo Parco Naturale, passando attraverso affascinanti percorsi escursionistici tra boschi e colate laviche, usufruendo delle piste per gli sport invernali, o percorrendo gli itinerari della “Strada del Vino” fra gli inebrianti odori caratteristici della tradizione vitivinicola etnea e gli ineguagliabili sapori della cucina tipica siciliana. A 27 km le Gole dell'Alcantara,a 15 km il Parco Avventura di Milo http://www.parcoavventuraetna.it/dovesiamo.html.E se amati alzarvi presto la mattina protrete fare delle magnifiche passeggiate sul Lungomare Edoardo Pantano e godere del profumato risveglio delle alghe marine e sceglieri il vostro pesce da cucinare,appena pescato dal nostra marineria locale.La Casa Vacanze disponibile tutto l'anno,è un casa disposta sul primo livello ed è dotata di 6 posti letto.

Descrizione della casa:

La Casa ha un'entrata indipendente ed è ha un balconcino interno ed un terrazzino sul lato strada con tavolo e sedie e sdraio dove poter cenare la sera ,all'interno un piccolo orto con Nespolo ,limone inestato con arancia un melograno e una pianta di Camelia e tanti fiori e piante tipichedella Sicilia e non solo.La casa è composta da una cucina, camera con due posti letto,camera da letto matrimoniale,ampio bagno con vasca e bidet.Le stanze sono tutte confortevoli,spaziose e curatamente arredate.

Size Sleeps up to 6, 2 bedrooms
Will consider Long term lets (over 1 month), Short breaks (1-4 days)
Family friendly Great for children of all ages
Notes Some pets are welcome - please contact the owner, Yes, smoking allowed

Features and Facilities

Luxuries DVD player
General Air conditioning, TV, Satellite TV, Wi-Fi available
Standard Kettle, Toaster, Iron, Hair dryer
Utilities Cooker, Microwave, Fridge, Freezer, Washing machine
Rooms 2 bedrooms, 1 bathrooms of which 1 Family bathrooms, Solarium or roof terrace
Furniture 1 Sofa beds, Single beds (2), Double beds (1), Cots (1), Dining seats for 6
Other Linen provided, Towels provided, High chair
Outdoors BBQ
Access Parking

The Sicily region

L'Italia senza la Sicilia, non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto» […] «La purezza dei contorni, la morbidezza di ogni cosa, la cedevole scambievolezza delle tinte, l'unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra… chi li ha visti una sola volta, li possederà per tutta la vita. (Johann Wolfgang von Goethe)

Eccola, dunque, finalmente, ci dicevamo, questa Sicilia, la mèta del nostro viaggio, l'argomento delle nostre discussioni da tanti mesi, eccola tutta intera sotto i nostri piedi. Girando su noi stessi possiamo percorrerla in un istante; ne tocchiamo con gli occhi tutti i punti; quasi nulla ce ne sfugge ed essa è ben lungi dall'occupare l'orizzonte. Noi venivamo dall'Italia: avevamo calpestato la cenere dei più grandi uomini che furono mai esistiti e respirato la polvere dei loro monumenti, eravamo pieni delle grandezze della storia. Ma qualcos'altro ancora parlava, qui, all'immaginazione: tutti gli oggetti che scorgevamo, tutte le idee che venivano ad offrirsi, numerosissime, alla nostra mente, ci riportavano ai tempi primitivi. Toccavamo le prime età del mondo, quelle età di semplicità e di innocenza in cui gli uomini non erano ancora rattristati dal ricordo del passato, né spaventati dall'incertezza dell'avvenire, in cui, contenti della felicità presente e fiduciosi nella sua durata, raccoglievano quel che la terra dava loro senza coltivarla, e, vicini agli déi per la purezza del cuore, ne incontravano ancora ad ogni passo la traccia e vivevano, in un certo senso, in mezzo a loro; è qui che la leggenda ci mostra i primi uomini. È questa la patria delle divinità della mitologia greca. Vicino a questi luoghi, Plutone rapì Proserpina alla madre; in questo bosco che abbiamo appena attraversato, Cerere sospese la sua rapida corsa e, stanca delle sue vane ricerche, si sedette su una roccia e, benché dea, pianse, dicono i Greci, perché era madre. Apollo ha custodito le mandrie in queste valli; questi boschetti che si estendono fin sulla riva del mare hanno risuonato del flauto di Pan; le ninfe si sono smarrite sotto le loro ombre e hanno respirato il loro profumo. Qui Galatea fuggiva Polifemo, e Akis, sul punto di soccombere sotto i colpi del suo rivale, incantava ancora queste rive e vi lasciava il suo nome... In lontananza si scorge il lago d'Ercole e le rocce dei Ciclopi. Terra degli déi e degli eroi! (Alexis de Tocqueville)

La Sicilia è luogo d'incontro tra millenarie culture e straordinarie bellezze naturali su tutte l'Etna da poco entrata tra i patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO,il mar Ionio,la splendida Taormina a pochi km da Riposto e poi come non visitare Il Castello Ursino di Catania, voluto da Federico II di Svevia, fu edificato fra il 1239 e il 1250,il barocco di Acireale o l'Opera dei Pupi tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell'Umanità (primo Patrimonio italiano ad esser inserito in tale lista, 2001) nonché il riconoscimento come Bene Etno Antropologico dell'Umanità della città di Catania per la Festa di Sant'Agata.I faraglioni di Acitrezza,le Gole dell'alcantara.La presenza di lunga data dell'uomo in Sicilia ha fatto sì che l'isola sia piena di luoghi d'interesse archeologico nella provincia di Catania da visitare: Collina vulcanica di Paternò, Pietralunga, Civita, Adranon, Occhiolà, monte Turcisi, Xiphonia.

La cucina siciliana fa parte di una cultura gastronomica regionale complessa ed articolata, che mostra tracce e contributi di tutte le culture che si sono stabilite in Sicilia negli ultimi due millenni. Dalle abitudini alimentari della Magna Grecia alle prelibatezze dei "Monsù" delle grandi cucine nobiliari, passando dai dolci d'età araba-normanna e dalle frattaglie alla maniera ebraica: tutto contribuisce a rendere varia la cucina siciliana.La lista dei prodotti tipici è lunghissima. Ogni provincia, e, in molti casi, ogni comune, ha una sua specialità e anche i nomi degli stessi alimenti variano di zona in zona. È universalmente conosciuta la granita siciliana,il latte di mandorla,Tra i prodotti salati, sono molto diffusi quelli presenti nella cosiddetta tavola calda o rosticceria, con gli arancini.Ci sono poi molti piatti legati alle melanzane, come la caponata, la parmigiana e la pasta alla norma e i scacci, focacce di grano duro con ripieno a base di prezzemolo, oppure cavolfiori o pomodori, vere e proprie torte salate. Anche il pesce, in molte varietà, è un alimento importante della cucina siciliana e in questo settore molto famoso è il pesce stocco alla messinese. Tra i dolci tipici della regione non sono da dimenticare i cannoli, la cassata classica.

Il clima della Sicilia è generalmente mediterraneo, con estati calde ed inverni miti e piovosi, con stagioni intermedie molto mutevoli.I monti interni, in particolare Nebrodi e Madonie e l'Etna godono di un clima pienamente alpino. Sulla vetta del vulcano non è infrequente vedere nevicate anche a Luglio, quando la temperatura si abbassa per le consuete correnti atlantiche che battono l'isola a fine Luglio, inizio Agosto.

Riposto

Riposto sorge sul mar Ionio, sulla costa che va da Catania a Messina, e rappresenta uno dei più storici e caratteristici paesi marinari dell'area jonico-etnea. È praticamente congiunta alla cittadina di Giarre, con cui condivide anche la stazione ferroviaria. Possiede un grande e moderno porto turistico denominato "Marina di Riposto" o "Porto dell'Etna" per la sua posizione.La storia di Riposto è strettamente connessa a quella di di Mascali, della cui Contea faceva parte come suo scalo commerciale: il suo nome deriva infatti dal siciliano u ripostu ovvero il ripostiglio o la cantina. Sino al tardo Seicento il sito, soggetto alle incursioni dei pirati e dei corsari musulmani, fu popolato solo stagionalmente per motivi commerciali e militari, e solo a fine secolo cominciarono a fabbricarsi le prime case di pescatori che diedero vita ad un insediamento stabile a macchia di leopardo lungo la costa. La zona venne presto popolata da famiglie provenienti dall'area messinese, ma soprattutto da enfiteuti acesi che stavano trasformando il territorio ancora brullo e boschivo in vigneti, frutteti e semineri. Indizio dell'esistenza di una piccola comunità stabile è la fondazione della chiesetta di S. Maria della Lettera con atto notarile del 12 gennaio 1710 da parte di don Giovanni Calì di Acireale.Nel secolo XVIII una potente famiglia veneziana, i Pasini, s'era stabilita ad Acireale ed in poco tempo aveva accumulato un'immensa distesa terriera a sud-ovest del “torrente Jungo”. I Pasini, illuminati amministratori, operarono nella zona una politica di popolamento e svilupparono l'insediamento sparso, attirando manodopera e favorendo la formazione di piccole fattorie. Costruirono nel 1725, a sud dello “Jungo” una loro casa di campagna a cui doveva far capo il secondo nucleo dell'antica Riposto, che prese nome “Scariceddu” (piccolo scalo) per distinguerlo da quello già esistente (il grande scalo era quello del quartiere dei «Pagliai»). Man mano che l'area collinare e sub-montana veniva trasformandosi in vigneto, Riposto divenne il luogo dove venivano depositate le ingenti quantità di vino e i prodotti agricoli raccolti nelle vicine città, che cominciarono a essere esportate in tutta Europa. Allo scopo di proteggere gli ingenti traffici ripostesi dalle scorrerie dei pirati turchi nel 1751 il viceré di Sicilia Duca de Laviefuille volle che sulla spiaggia fosse edificato una massiccia torre di difesa che portava il suo nome, forse l'ultima opera difensiva sorta in Sicilia contro la pirateria, che nel 1923 sarà distrutta per disposizione dell'Amministrazione comunale. Nel 1763, coll'approvazione dell' arcivescovo di Messina, la chiesa della madonna della Lettera fu eretta in chiesa sacramentale coll'elezione del cappellano (Notar don Pietropaolo Fichera d'Aci, nel giorno 7 febraro 11 Ind. 1763). Il borgo comincia ad avere una sua qualificata rappresentanza e ottiene nel 1765 da Mascali un avvicendamento di "officiali" per l'amministrazione ordinaria. Nel dicembre del 1784, in vista di trovare alleato il piccolo quartiere di Riposto nella lotta per l'autonomia da Mascali, Giarre ottiene l'apertura della strada che dalla piazza Duomo scende in linea retta verso il mare: "Fuit in mense dicembris anni 1784 noviter aperta pro beneficio et commodo pubblici huius civitatis Mascalarum quaedam lata et spatiosa via, quae ex quarterio, vulgo nominato delle Giarre directa linea percursum milliarij unius, circiter, ducit ad maritium litus alterius quarterii, vulgo ditto del Riposto" (A.S. Contea, n. 3849). Si costruì un ponte per oltrepassare il letto del torrente "Rio Canalai", che intersecava la strada. La chiesa di S. Pietro, iniziata nel 1808, aperta al culto nel 1818, completata nel 1865, venne eretta a parrocchia nel 1869. sorse con l'antistante "piano di San Pietro" in un luogo intermedio ai primi due nuclei abitati. La chiesa, di stile neoclassico fu ultimata, in parte nel 1818. Dopo l'abolizione del feudalesimo e la Costituzione del 1812, gli abitanti di Giarre, appoggiandosi anche alle aspirazioni espresse da Riposto, chiesero di potersi staccare da Mascali, e il 15 maggio Lord William Bentinck in assenza del re firmerà, il decreto di separazione di Giarre-Riposto da Mascali. Ma Riposto aveva desiderato subito l'autonomia anche da Giarre, che ottenne dopo decenni di continue polemiche il 27 aprile,1841. Nel frattempo la cittadina era diventata "la più commerciale e doviziosa terra di Sicilia", come scrisse L. Vigo nel 1836. Nel 1820, grazie ad un decreto reale di Ferdinando I di Borbone venne costruita proprio a Riposto una delle primissime scuole pubbliche in Sicilia, la seconda scuola nautica dopo quella di Camogli, poi intitolata all'ammiraglio siciliano Luigi Rizzo, l'attuale "Istituto Tecnico Nautico Luigi Rizzo" e nel 1906 venne iniziata la realizzazione del porto. Alla fine del secolo XIX si verificò il boom economico di Riposto. A Riposto vi erano le sedi consolari di Svezia, Romania, Norvegia, Uruguay, Francia, Brasile, Grecia, Gran Bretagna. Nel 1885, vi si pubblicava la rivista settimanale "La Sicilia Vinicola".

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Roberto V.

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Calendar last updated:17 Oct 2014

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