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Apartment | 1 bedrooms | sleeps 4

Key Info
  • Beach / lakeside relaxation
  • Nearest beach 0 km
  • Great for children of all ages
  • Car advised
  • Air conditioning
  • Some pets are welcome - please contact the owner

Giorgia - Bilocale N° 2: 2+2 posti letto

A soli 480 metri dalle incantevoli spiagge di la Torre e poco distante dalla spiaggia di Sa Marina è stata realizzata una bellissima struttura immobiliare di nuova costruzione. Nella struttura sono inseriti cinque appartamenti di diverse grandezze e numero di posti letto che consentono di soddisfare le esigenze di tutti i nostri ospiti. La località che accoglie gli appartamenti è la frazione turistica di Bari Sardo denominata "Torre di Barì" in cui è possibile, grazie alla grandezza delle spiagge e della pineta, godersi il mare in tutta tranquillità e contemporaneamente usufruire dei numerosissimi servizi alla balneazione e servizi turistici disponibili.

Appartamento pratico, sviluppato su unico livello al piano terra, completamente arredato e rifinito con cura. L'alloggio è dotato di due verande coperte, una nella zona giorno spaziosa con tavolo e sedie per esterno, una nella camera da letto e una terza veranda d'ingresso parzialmente coperta. L'appartamento è costituito da zona giorno con cucina e divano letto matrimoniale (maggiormente adatto per ragazzi e bambini) , una spaziosa camera da letto matrimoniale (con due letti affiancabili come letto matrimoniale) e ampio bagno.

Dotazioni: Cucina completa, stoviglie, forno, frigorifero con congelatore, lavatrice, televisore lcd con decoder digitale, condizionatore, ferro da stiro, spazio comune per grigliate, barbecue, due docce esterne in comune, sdraio da veranda, parcheggio.

Possibilità noleggio lenzuola e asciugamani € 15,00 a persona.

Size Sleeps up to 4, 1 bedrooms
Nearest beach Torre di Barì
Access Car advised
Nearest travel links 130 km
Family friendly Great for children of all ages
Notes Pets welcome, Yes, smoking allowed

Features and Facilities

General Air conditioning, TV
Utilities Cooker, Fridge, Freezer, Washing machine
Rooms 1 bedroom, 1 bathrooms of which 1 Family bathrooms
Furniture 1 Sofa beds, Double beds (1), Dining seats for 4
Outdoors Balcony or terrace, Shared garden, BBQ, Bicycles available
Access Parking

The Sardinia region

La provincia dell'Ogliastra è una provincia di recente creazione i cui capoluoghi sono Lanusei e Tortolì. Situata nella zona centro orientale della Sardegna si Affaccia a Sud e ad Est sul Mar Tirreno, confina a Nord-Ovest con la provincia di Nuoro e a Sud-Ovest con la provincia di Cagliari.

Il nome della provincia pare derivi dagli Olivastri di cui è ricco il territorio, anche se altri ne attribuiscono l'origine all'enorme monolito a picco sul mare situato sulla costa di Baunei e denominato Agugliastra (o Pedra Longa).

Quella dell'Ogliastra, con i suoi 23 piccoli paesi, è la provincia meno popolata e più longeva d'Italia, con la maggiore concentrazione di centenari; offre una natura incontaminata ed una grande varietà di selvaggi e meravigliosi paesaggi. Percorrendo brevi distanze si può passare dalle sue incantevoli e variegate coste, bagnate da un mare cristallino, alle dolci colline, ricoperte da una fitta macchia mediterranea, fino ad arrivare alle secolari foreste o ai maestosi monti del Gennargentu con i suoi picchi spesso innevati.

L'affascinante territorio costiero dell'Ogliastra, bagnato da un mare cristallino, si presenta molto variegato, composto da enormi ed affascinanti spiagge, riparate ed accoglienti calette fino ad arrivare alle altissime pareti rocciose che si tuffano a picco sul mare. Si possono trovare tutti i tipi di spiagge, dalla sabbia finissima fino ad arrivare ai grandi ciottoli di Coccorrocci; fondali immediatamente profondi, ideali per gli esperti del mare, o molto bassi, in cui si possono divertire in tranquillità i bambini. Partendo dal territorio di Baunei a nord, fino a giungere alla marina di Tertenia a sud, è possibile vivere alcuni tratti di costa tra i più belli del il mediterraneo.

Cala Sisine insieme a Cala Luna è la spiaggia più importante del Golfo di Orosei, raggiungibile esclusivamente in barca o dopo una lunga passeggiata partendo dal supramonte di Baunei. Il paesaggio alle spalle della spiaggia è straordinario, la sabbia dorata chiara si mischia a ciottoli medi, piccoli e piccolissimi, bianchi o color crema, il mare è verde e profondo; sempre nel territorio di Baunei è possibile godersi un'altra perla del mediterraneo, Cala Goloritzè. Anch'essa raggiungibile solo o attraverso una difficile escursione a piedi. Dalla spiaggia, formata di piccoli e bianchi ciottoli, si può ammirare un grande arco calcareo che si apre sul mare mentre il piccolo arenile è sovrastato dalla spettacolare Aguglia, enorme pinnacolo alto circa 100 metri paradiso dei free-climbers.

Il lido di Orrì è una spiaggia molto lunga e larga che si sviluppa per diversi chilometri alternando tratti di spiaggia con un fondo di sabbia bianca finissima con tratti di scogli tondeggianti levigati dalla forza del mare. Il fondale è basso per diverse decine di metri dalla riva con un'acqua estremamente trasparente.

Al confine tra i territori di Tortolì e Bari Sardo si trova la spiaggia di Cea. La spiaggia, lunga oltre un chilometro, è caratterizzata dalla presenza di una sabbia bianchissima, dal fondale di un azzurro cangiante e soprattutto dai faraglioni di porfido rosso, detti "Is Scoglius Arrubius" (gli scogli rossi) che si elevano dal mare per circa 20 metri d'altezza.

L'incantevole spiaggia di Torre di Barì, simbolo del Comune di Bari Sardo, è divisa in due della splendida torre spagnola che sorge su un piccolo promontorio roccioso. L'arenile, costituito da sabbia di grana media, è lungo alcuni chilometri, largo cento metri ed è riparato alle spalle da una fresca ed accogliente pineta

La spiaggia di Su Sirboni è raggiungibile dopo una breve passeggiata a piedi, ma la fatica è compensata dalla bellezza della località. È formata da un candido arenile circondato da splendidi roccioni di porfido rosa, alle sue spalle un paesaggio e una natura incontaminati fanno da cornice al mare poco profondo che si colora di un luminoso azzurro-verde.

Una vacanza nell'Ogliastra può diventare anche un emozionante viaggio alla scoperta del suo territorio caratterizzato dalla presenza di numerosissimi monumenti naturali e dalla bellezza mozzafiato dei suoi paesaggi.

Da non perdere la visita alle principali grotte, tra cui le Grotte Su Marmuri a Ulassai e la Grotta del Fico nella costa di Baunei. La Grotta di Su Marmuri, che deve il suo nome alle particolari colorazioni e all'aspetto delle sue conformazioni, è ancora viva e con il suo Km di lunghezza e i 35 metri di alezza media è annoverata come una delle più imponenti grotte d'Europa. La Grotta del Fico parte a circa dieci metri sul livello del mare e si sviluppa nell'imponente muraglia calcarea del Golfo di Orosei (Baunei) è particolarmente importante per i sifoni che la collegano al mare dai quali accedeva la foca monaca.

La Gola di Su Gorroppu, tra i più famosi monumenti naturali della Sardegna, si trova tra il Supramonte di Urzulei e quello di Orgosolo; con i suoi 14 Km di lunghezza e le sue pareti calcaree che si stagliano a più di 450 m di altezza, è considerato uno dei canyon più profondi d'Europa.

Punta Perda 'e Liana, nel territorio di Gairo, costituisce un inequivocabile riferimento della nostra isola, visibile da grandi distanze e dominante il paesaggio. La Perda, torrione di roccia, è il risultato di lunghe azioni erosive che hanno condotto fin quasi alla completa disgregazione del tavolato originario. Il basamento su cui poggia è di forma troncoconica; l'imponente torrione, le cui pareti si innalzano per circa 50 metri, raggiunge quota 1293 metri.

Lungo la serie di pareti che delimitano ad oriente il vastissimo tavolato calcareo del Taccu di Osini, si apre la Scala di San Giorgio. Si tratta di una gola molto angusta, delimitata da alte muraglie di natura calcarea e dolomitica ed attraversata da uno stretto nastro d'asfalto proveniente dal vicino abitato di Osini. Il suo superamento consente l'accesso al taccu, l'unico per chilometri ad essere agevole. L'aspetto della gola, singolare e maestoso, suscita grande suggestione per l'altezza delle pareti e per la breve distanza che intercorre tra esse.

Non meno conosciuto rispetto ai monumenti precedenti è Su Sterru, la più profonda voragine a campata d'Europa, situata nella valle del Golgo che si estende sopra l'abitato di Baunei, ad una quota media di 400 metri.

Per gli amanti delle natura risultano di notevole interesse le diverse oasi naturali della provincia. Tra queste è doveroso ricordare la Foresta di Montarbu, si estende per quasi 2800 ettari prevalentemente nel territorio di Seui ed in piccola parte in quello di Ussassai e l'Area faunistica di Urzulei.

I turisti che scelgono di visitare l'Ogliastra, non solo per la bellezza del suo mare e dei suoi paesaggi, ma anche per conoscerne la storia e gli aspetti culturali, possono visitare i diversi siti archeologici sparsi sul territorio di epoca prenuragica e nuragica.

La Necropoli ipogeica di Lotzorai è costituita da almeno diciassette domus de janas (tombe scavate nella roccia), realizzate prevalentemente a sviluppo planimetrico longitudinale, sono del tipo monocellulare e pluricellulare. Le più antiche risalgono al Neolitico recente (3800-2900 a.C.).

Il Complesso archeologico di Scerì è localizzato su un torrione granitico nel territorio di Ilbono. Il complesso, in buono stato di conservazione e riportato alla luce da diverse campagne di scavi, è costituito da un nuraghe complesso con annesso villaggio e due domus de janas

Il Parco Archeologico di Selene, situato ali interno di un fitto bosco che ne rende particolarmente suggestiva la visita, è costituito da un nuraghe (del quale e rimasto solamente il basamento) circondato da un agglomerato di circa 200 capanne che formavano il villaggio, e da due tombe dei giganti (tombe collettive), distanti da quest'ultimo circa 500 m..

Il Percorso archeologico di Villagrande Strisaili si propone di offrire una visione della civiltà nuragica attraverso testimonianze monumentali di grande interesse, legate alla sfera abitativa, sacra e funeraria in un contesto ambientale estremamente affascinante. I monumenti che potranno essere ammirati sono una tomba di giganti, un insediamento abitativo a carattere preurbano e un tempio del tipo a megaron, unico finora in Ogliastra, con le sue quattro celle forse dedicate al culto delle acque.

Il complesso nuragico di Serbissi situato sopra i tacchi calcarei di Osini, raggiungibile dopo avere attraversato il passo di Scala San Giorgio, è costituito da un nuraghe complesso, composto dalla torre centrale e da altre 3 torri, da un piccolo villaggio di 8 capanne e da una grotta sottostante, che permette di attraversare la montagna sotterranea. Dalla sommità della torre principale del nuraghe è possibile ammirare un incantevole panorama.

Nonostante nel tempo sia diventata una ormai rinomata destinazione turistica, l'Ogliastra mantiene un economia ancora fortemente legata alle attività tradizionali come la pastorizia, l'agricoltura e la viticoltura, l'artigianato. È per questo che è possibile assaporare prodotti d'eccellenza che, combinati insieme nella cucina tradizionale, permettono di creare dei piatti poco raffinati o elaborati, ma saporiti e genuini, di cui i turisti si innamorano. All'interno di ogni piccolo paese è possibile scoprire tradizioni culinarie uniche e sebbene alcuni piatti siano prodotti su tutto il territorio provinciale, spesso le ricette subiscono modifiche sostanziali da paese a paese. Sono particolarmente utilizzati il pomodoro fresco e l'olio extra vergine d'oliva, mentre scarseggiano i grassi animali.

Il tipico antipasto Ogliastrino è costituito, come nel resto dell'isola, da vari salumi accompagnati da verdure di stagione sia fresche che grigliate e qualche formaggio fresco. Alcuni prodotti di salumeria possono essere annoverati tra le specialità tipiche dell'Ogliastra. Il prosciutto classico di Talana, Villagrande o Urzulei, di altissima qualità e con un sapore eccezionale, è particolarmente amato dai buongustai. Il prosciutto Ogliastrino risulta essere poco grasso, può essere fatto sia con carne di cinghiale che di maiale allevato allo stato brado. Il clima favorevole, ideale per una buona stagionatura, la lavorazione artigianale e soprattutto la qualità delle carni consente di servire in tavola un prodotto di altissimo pregio. Possono essere inseriti, per arricchire un antipasto tipico, anche “Sa coccoi 'e cibudda” o “de corcoriga”, una sorta di focaccia con cipolle, zucca o zucchine, farina e pomodori freschi o secchi e “s'Anguli 'e Cibudda”, focaccia simile, preparata con farina, sugo, cipolle, Casu 'e Fitta, a base di zucche, entrambe cucinate nel forno a legna; sa “coccoi prena” fatta con gli stessi ingredienti dei culurgionis ma cucinata al forno.

L'Ogliastra inoltre vanta una vasta tradizione della lavorazione della pasta. I primi piatti tipici sono i “culurgionis”, ravioli chiusi a mano da una spighetta, il cui ripieno varia di paese in paese ma i cui ingredienti principali sono le patate, il pecorino e la menta; i “maccarronis de busa”, i “maccarronis de ungra”, i “malloreddus”, gli Gnocchi di patate che vengono prodotti in moltissime case o nei laboratori artigianali per essere esportati in tutta la penisola e oltre.

La cucina Ogliastrina offre numerosi piatti a base di carne preparati e cotti in diversi modi. Le carni più amate sono quelle dei maialini (porchetto), dei capretti e degli agnelli cotte arrosto all'aperto con lo spiedo, cosi come può essere cotta anche la polpa di vitello o do manzo. Ottime sono anche le carni, da fare arrosto o in tegame, dei cinghiali e in generale di tutta la selvaggina e la cacciagione. Sempre più apprezzata dai turisti la pecora in cappotto, bollito di pecora cucinato con l'aggiunta di sedano, cipolla, carote, spezie varie. Per chi vuole invece assaporare due piatti unici, vere prelibatezze della tradizione: la “Trattalia”, coratella, fatta con le frattaglie (fegato, polmone, cuore e milza) tagliate a pezzi, inserite in uno spiedo, alternanate con pezzi di lardo, ricoperte con la nappa e legate con l'intestino, cotte allo spiedo; la “Corda”, stomaco della pecora o capra intrecciate con l'intestino, può essere cucinata arrosto, in tegame o bollita con piselli o patate da aggiungere a mezza cottura.

Dall'intensa attività dell'allevamento di bovini, caprini e ovini nascono i formaggi della tradizione Oglistrina acquistabili direttamente dai pastori in certi periodi dell'anno. Tra i formaggi freschi è doveroso ricordare il “casu ageru”, ottimo come antipasto, il formaggio di pecora o capra fresco “casu friscu”, ottimo da arrostire, e il “casu e matula”, formaggio crudo usato per il ripieno delle “pardulas” o delle “seadas”. I formaggi stagionati di pecora o capra, generalmente di gusto forte e intenso, e “su Caggittu” (stomaco di capretto ripieno di latte di capra ed essiccato) vengono serviti generalmente alla fine di un pasto tipico.

La tradizione dolciaria Ogliastrina è composta prevalentemente da dolci secchi. “Is Pardulas” (formaggelle) cotte al forno, costituite da una sfoglia contenente un ripieno di formaggio di giornata, tuorli d'uovo e zafferano, inserite in una sfoglia fatta con farina e acqua e cotte in forno; il “Pani e saba”, fatto con farina, noci, nocciole, mandorle, uva sultanina, zucchero, spezie e “sapa” (“binu cottu”). le “pabassinas” dolci con uva sultanina e mandorle; “ammaretti”; il “gattou” dolce croccante di mandorle e zucchero caramellato.

Il vino prodotto nelle colline e pianure della Provincia, di cui il Cannonau è certamente il più noto, è conosciuto e commercializzato giànei tempi antichi. L'antica tradizione e la sua bontà lo rendono un vino di grande prestigio ormai amato ed esportato in tutto l mondo. Il tipo di produzione e la sua lavorazione ne fanno uno dei migliori vini prodotti in Italia.

L'Ogliastra offre al visitatore la possibilità di vivere una serie di eventi, legati prevalentemente alla cultura e all'enogastronomia, distribuiti lungo tutto l'arco dell'anno, ma maggiormente ricorrenti in primavera ed estate, quando il bel tempo consente di dedicarsi alla socializzazione, al divertimento ed al ballo tradizionale. Numerose sono le sagre dedicate all'enogastronomia tra cui la “sagra delle ciliegie” a Lanusei, la “sagra del Prosciutto Talana”, la “sagra de S'Anguli e Cibudda” (focaccia tipica) ad Elini, la “sagra dei culurgionis” e la “sagra della pecora” a Bari Sardo, la “sagra della capra” a Baunei, la “sagra della mela” ad Ussassai.

Uno degli eventi principali si svolge a Lanusei dove la manifestazione “Non solo mare” propone diverse iniziative tutti i fine settimana di luglio e di agosto.

La seconda domenica di luglio si svolge a Bari Sardo la festa in onore di “San Giovanni e la Sagra de Su nenniri”, che vede annualmente la riproposizione di un antichissimo rituale pagano con significato propiziatorio.

A Villagrande Strisaili nel mese di luglio si celebra i festeggiamenti in onore di “Santa Barbara” caratterizzati dalla splendida processione dei cavalieri e dal carro a buoi che trasporta il simulacro della Santa.

La terza domenica di luglio a Tortolì si svolge la festa di “Stella Maris”, che attira migliaia di visitatori per la sagra delle cozze, e per assistere allo spettacolo pirotecnico della domenica.

La prima metà d'agosto a Jerzu la “Sagra del vino e Calici di Stelle”, fra gli eventi più attesi della stagione estiva, attirano un gran numero di visitatori per degustare gli ottimi e rinomati vini di Jerzu nelle cantine sparse nel centro storico del paese.

Ai primi d'agosto ad Ussassai si ripete ogni anno sa “Coia Antiga”, riproposizione dell'antico matrimonio tradizionale del paese.

A fine agosto possiamo assistere a “Su Biginau Antigu” per le viuzze di Tertenia. Per questa occasione il paese apre le sue case e cortili e botteghe artigiane, con i mobili i costumi e i prodotti enogastronomici della più tipica tradizione.

Uno degli eventi che ha ormai acquisito fama internazionale è il “Porcino d'Oro” che generalmente si svolge tra ottobre e novembre ad Arzana e richiama migliaia di visitatori per assistere ai diversi appuntamenti basati sulla cultura e sull'enogastronomia locali.

Ogliastra

Barì è il nome antico di Bari Sardo. Quest'utlima denominazione gli fu data intorno al 1840, ma tuttora ai suoi cittadini e agli abitanti dell'Ogliastra, questo piccolo paese è noto come Barì. Abitato da circa 4000 persone confina con i comuni di Tortolì a nord, Ilbono, Loceri e Lanusei a ovest, e Cardedu a sud.

Con un'economia ancora legata all'agricoltura e alla pastorizia la vita di Barì, ricca di antiche ed affascinanti tradizioni, è ancora cadenzata dai ritmi di un passato non molto lontano .

La sua posizione, centrale e privilegiata all'interno del territorio ogliastrino, consente a chi vi soggiorna di raggiungere con facilità in tutti i punti di maggior interesse del territorio provinciale; Bari Sardo si configura infatti come punto di partenza ideale per dedicarsi alla scoperta delle bellezze naturali e culturali di cui l'Ogliastra è ricchissima.

Il suo incantevole territorio ancora in gran parte incontaminato, con la natura, i colori e i profumi tipici della macchia mediterranea, permette al visitatore di vivere uno degli scorci più affascinanti dell'Ogliastra. Il litorale, che si distende per circa 10 chilometri ed è composto da lunghissime e accoglienti spiagge sabbiose interrotte da scogliere soddisfa i gusti di tutti gli amanti del mare.

Il territorio di Bari Sardo si estende per 37,5 kmq e presenta delle caratteristiche che rendono il paesaggio affascinante e ben distinto dal resto del territorio ogliastrino. Il paese si incastona come una pietra preziosa nel punto in cui gli altopiani basaltici di Teccu e Su Crastu si incontrano con le dolci e verdi colline di Su Pranu e Pizzu'e Monti, protetto dai venti e dalla vista della costa, un tempo interessata da numerose incursioni.

Nella variegata bellezza del territorio Bariese, il maggior punto di interesse paesaggistico è senza dubbio la giara di Teccu che, costruita dal fuoco e dal magma di antichissime eruzioni, emerge come un isola scura distinta dalle colline circostanti. Partendo dal Centro abitato l'altopiano si estende per circa 4 chilometri quadri digradando verso la costa e tuffandosi con le sue rocce scure tra le onde del mare nelle località di Punta Niedda (punta nera) e Punta Su Mastixi. La colata basaltica ha uno spessore di circa 10 metri e diventa maggiore in prossimità della bocca dell'antico vulcano, Sa Iba Manna, da cui si domina buona parte del territorio di bari sardo.

Alle spalle del centro abitato si erge l'altopiano di Su Pranu con i suoi 236 metri di altezza. Da diversi punti della sua sommità è possibile godere dei più affascinanti panorami che il territorio dell'Ogliastra offre spaziando dall'imponente Mont'e Ferru a sud, alle ripide pareti delle montagne di Baunei a nord. Su Pranu, un tempo coltivato e giardino della popolazione Bariese, è ora ricoperto da una folta macchia mediterranea in cui domina la quercia da sughero.

Di notevole interesse naturalistico sono le zone umide di Bau'e Nì e dei laghetti di Liggius per la flora e la fauna di cui sono ricche e perchè interessate passaggio di diverse specie di uccelli migratori.

Nelle aree agricole rivestono un ruolo importante, sotto l'spetto paesaggistico, le superfici coltivate a olivo, concentrate nella parte settentrionale che confina con Loceri e Ilbono; l'aspetto saliente di tali formazioni è spesso il sesto naturaliforme e la presenza di alberi secolari.

La maggiore attrattiva di Bari Sardo è sicuramente la sua incantevole e variegata costa, che si estende per circa 10 km di lunghezza, ed è caratterizzata dalla limpidezza e la pulizia delle acque, motivo per cui negli ultimi 15 anni il Comune è stato premiato diverse volte con la bandiera blu.

Buona parte del litorale è dotato di servizi di supporto alla balneazione, accesso ai diversamente abili e parcheggi. Sono presenti diverse attività per il tempo libero, strutture ricettive, bar, punti di ristoro e diversi locali a ridosso della spiaggia, nei quali la vita notturna è particolarmente animata. È inoltre possibile noleggiare ombrelloni, sdraio e pattini.

La costa ha inizio a nord nella località di Cea con la spiaggia lunga oltre un chilometro che si presenta con un fondo di sabbia bianca e sottile. Le sue acque, poco profonde, sono di un azzurro cangiante per i giochi di luce creati dal sole riflesso sul fondale. A pochi metri dalla riva risaltano due faraglioni di porfido rosso chiamati is Iscoglius Arrubius, (Arrubius significa appunto rossi) che si stagliano all'orizzonte offrendo un insolito salto cromatico.

Proseguendo verso sud si incontrano le scogliere di color bruno scuro di Punta Niedda, Punta Su Mastixi e la caletta di S'Abba e s'Ulimu, che costituiscono la parte estrema dell'altopiano basaltico di Teccu nel punto in cui digrada e si bagna nel mare.

Questo tratto di costa si presenta frastagliato e interrompe bruscamente il litorale sabbioso della costa bariese, costituendo un unicum in tutta la fascia costiera dell'Ogliastra. Alle spalle della scogliera si estende l'altopiano basaltico coperto da una fitta vegetazione a macchia mediterranea che, modellata dal vento, scende fin quasi a bagnarsi nel mare regalando alla scogliera un intenso profumo. Il tratto di costa è amato da quanti praticano lo snorkeling e le immersioni per esplorarne i suggestivi fondali e da coloro che praticano la pesca subacquea; vi abbonda la Posidonia Oceanica che costituisce delle immense praterie sommerse, testimoniando con la sua presenza la limpidezza di queste acque.

Nel primo tratto della scogliera, denominato Punta Niedda (Punta Nera), le caratteristiche rocce basaltiche di origine vulcanica, di colore intenso molto scure contrastano con il colore chiaro degli scogli della caletta che la unisce con la spiaggia di Cea. I suoi basalti propagandosi in mare costituiscono un fondale affiorante per diversi metri da acque dalla forte tonalità di azzurro ricchissime di flora e fauna marina.

La scogliera prosegue verso sud con Punta su Mastixi, molto caratteristica in quanto le rocce basaltiche disegnano questo tratto di costa con splendide insenature e piccoli golfi. Come Punta Niedda offre una visuale su tutta la costa che va da Capo Sferracavallo (S) a Capo Monte Santo (N), con una ampia panoramica sui monti di Baunei. L'incantevole fondale si presenta a gradoni in successione, l'ultimo dei quali, adagiato sulla sabbia, è caratterizzato da anfratti e piccole grotte ricche di incrostazioni, vita vegetale e animale. Tra le specie animali non è raro incontrare piccoli banchi di Ricciole, Occhiate e Barracuda.

S'Abba e s'Ulimu è una piccola cala molto suggestiva in quanto le due estremità nord e sud sono costituite da pareti basaltiche che cadono a picco sul mare, formando un piccolo canyon, mentre il fondale è formato da scogli e sassi che grazie alla scarsa profondità e alla limpidezza delle acque sono perfettamente visibili dall'esterno e regalano alla vista un magnifico gioco di luci e colori. La scogliera che introduce a nord nella caletta è anch'essa molto caratteristica in quanto tra gli scogli sono presenti delle stupende piscine naturali nelle quali le rocce basaltiche originano strane geometrie visibili attraverso l'acqua.

Oltrepassata la scogliera si incontra la spiaggia Torre di Barì , la più amata e frequentata, soleggiata fino al tramonto e inserita in una splendida la cornice. Lunga alcuni chilometri e larga 100 m è divisa in due parti dalla famosa Torre spagnola che si erge su una piccola propaggine granitica protesa verso il mare. La parte a nord della Torre è chiamata Mari de is ominis (Mare degli uomini) e quella a sud Mari de is femunas (Mare delle Femmine), denominazioni che risalgono al periodo in cui le due spiagge erano frequentate separatamente da uomini e donne.

La spiaggia a nord della torre di si estende fino ai piedi dell'Altopiano basaltico di Teccu, assumendo diverse denominazioni man mano che ci si sposta verso nord: Mari de is ominis , Il Fico, Bucca e Strumpu. È costituita da un fondo di sabbia a grana grossa di un colore leggermente ocra ed è riparata alle spalle da un'ampia e fresca pineta. La parte a sud della Torre, con fondo di sassolini grigi e sabbia sottile, si estende fino ad un grosso scoglio che la separa dalla spiaggia di sa Marina.

La spiaggia di Sa Marina si presenta con un fondo di sabbia chiara sottile mista a ciottoli e scogli e termina nella località di Foxi. Le sue acque splendono di vari colori grazie ai giochi di luce creati dal sole riflesso nel primo tratto del fondale ricoperto di sassi.La spiaggia di Foxi che prende il nome della foce ('foxi') del torrente Bau Enì che sfocia in questo tratto di mare. La foce, orlata dalla tipica vegetazione palustre, abbonda di specie faunistiche quali Folaghe, Germani reali, Gallinelle d'acqua, Aironi; non mancano poi alcune delle specie ittiche che popolano questo tipo di acque, quali Muggini, Spigole e Anguille.

La costa di Bari Sardo termina con le immensa spiaggia di Pranargia e Foddini, lunga diversi chilometri e larga un centinaio di metri è orlata alle sue spalle, per tutta la sua lunghezza, da un'ampia e fresca pineta. Il fondale digrada rapidamente e la spiaggia è amata da quanti apprezzano i luoghi poco affollati e amano trascorrere le giornate al mare all'insegna del totale relax.

Durante il periodo di soggiorno a Bari Sardo è possibile visitare alcuni monumenti di interesse artistico e architettonico.

All'interno del centro abitato è presente la Chiesa Parrocchiale dedicata alla Beata Vergine del Monserrato. Eccezionale per le dimensioni in un piccolo centro come Bari Sardo, risalta nel tessuto urbano per la sua imponenza e per la maestosità della cupola ottagonale e del suo campanile decorato in stile barocchetto, attribuito all'architetto piemontese Giuseppe Viana, che con i suoi 35 metri d'altezza domina con eleganza il paese.

La chiesa, costruita tra la prima metà del XVII e la fine del XVII secolo, è a navata unica, con transetto e tre cappelle per lato. L' esterno dell'edificio risulta molto semplice, la facciata è risolta con stipiti in granito che contengono l'unico portale coronato da una falsa lunetta. Ad un esterno semplice contrasta un interno ricco in cui troviamo un largo uso di pregiati marmi e decorazioni, nell'altare maggiore, nel pavimento, nelle cappelle del transetto e nelle cappelle ai lati della navata.

La chiesa di San Leonardo, fino a qualche anno fa ridotta allo stato di rudere, ha subito di recente un restauro che consente di ammirarne la sua semplice bellezza. L'edificio innalzato nel XVI secolo probabilmente in un'unica fase costruttiva è situato nell'omonimo rione in posizione elevata da cui si domina buona parte del centro abitato. Si tratta di una chiesa a sviluppo longitudinale a pianta rettangolare, articolato da contrafforti in cui le proporzioni vedono un accentuato sviluppo in altezza rispetto alla lunghezza dell' edificio. che ha il suo organismo strutturale costituito da setti murari trasversali su cui poggiano tre archi a tutto sesto. La copertura del presbiterio è costituita da una volta a botte mentre la parte restante è sorretta da travi lignee.

All'interno del centro abitato è poi possibile ammirare, districandosi tra le viuzze strette della sua parte più antica, porzioni del centro storico in cui son ancore presenti alcune antiche e tipiche abitazioni.

Il vero simbolo di Bari Sardo è senza dubbio la sua splendida Torre Spagnola che, per la sua bellezza ed imponenza, caratterizza l'intera zona costiera di Torre di Barì. Fu edificata a difesa della costa nel XVII secolo per decreto del Re di Spagna, Filippo II. Si eleva su un affioramento roccioso bagnato per la quasi totalità del suo perimetro dal mare quasi a farlo sembrare un isolotto se non fosse per un fazzoletto di sabbia che lo unisce al resto della spiaggia. Di forma troncoconica, la Torre ha un'altezza di 12,75 metri e un diametro alla base di 11,40 metri. Ai piedi della struttura, è poggiato uno dei cannoni da guerra che un tempo erano posizionati su di essa a scopo difensivo.

Il territorio di Bari Sardo vanta inoltre la presenza di un ricchissimo patrimonio archeologico risalente sia al periodo nuragico che prenuragico. Le più antiche testimonianze risalgono al neolitico, con la presenza di numerose domus de janas nelle cui vicinanze spesso si trovano isolate delle macine scavate nel granito (cuvettes). Ben più rappresentato è il periodo nuragico che ci ha lasciato numerosi nuraghi sparsi in tutto il territorio e maggiormente concentrati nelle alture che costeggiano il corso d'acqua più importante, il Riu Mannu, e sull'altopiano di Teccu.

Purtroppo non tutti i siti archeologici sono facilmente raggiungibili e fruibili, solo alcuni possono essere visitati dopo una breve passeggiata a piedi.

La necropoli ipogeica di Pizzu'e Monti è costituita da due domus de janas, in buono stato di conservazione, scavate su un affioramento di porfido rosso. La prima domus, situata a 109 metri sul livello del mare, è costituita da un'anticella e da tre celle a sviluppo longitudinale mentre la seconda, situata poco più sopra è una domus monocellulare realizzata con una lavorazione accurata.

La splendida necropoli ipogeica di Funtana Su Rettore è situata nell'omonima località sulle colline di Su Pranu. È costituita da tre domus de janas bicellulari, in buono stato di conservazione, che si sviluppano in sopraelevazione dall'esterno verso l'interno. Gli ipogei si aprono a 234 metri sul livello del mare su una ripida parete porfirica.

Il terzo sito visitabile è il nuraghe Sellersu, situato sull'altopiano di Teccu in una posizione strategica che domina tutta la baia di Cea e che premette a chi vi si reca di godere di uno splendido paesaggio. Il monumento, costruito in basalto, si trova in discreto stato di conservazione ed è costituito da una torre principale a pianta circolare, una torre addossata a Nord-Ovest, una struttura d'accesso, e una probabile torre a Sud/Sud-Ovest.

A Bari Sardo è possibile assaporare i prodotti e i piatti semplici e genuini della tradizione locale. Si possono gustare i culurgonis, piatto tipico dell'Ogliatra, costituiti da una sfoglia ripiena di patate, formaggio pecorino e manta, chiusa a sacchetto e cucita a mano con una decorazione a spiga; sa coccoi prena preparata con lo stesso ripieno dei culurgionis, inserito in dischi di sfoglia poi pizzicata a costituire una sorta di coroncina, e cotta al forno; i maloreddus, conditi con del sugo alla carne e buon pecorino; sa coccoi (particolare focaccia) di zucca rossa o di cipolla e zucchine cotta al forno al legna. Ottimi sono gli arrosti di vari tipi di carne, cotti allo spiedo, tra cui spiccano per bontà l'arrosto de copieddu (maialetto) e di pecora. Pur non essendo un paese di pescatori, nonostante la vicinanza alla costa, a Bari Sardo si possono assaporare i prelibati prodotti ittici di cui è il ricco mare Ogliastrino.

Nei forni a legna dei panifici o delle case private, vengono ancora cotti, come un tempo, su pani pintau (pane decorato), su pistoccu e su moddizzosu. I formaggi tipici sono il pecorino fresco o stagionato, la ricotta, su casu ageru, su casu marzu e su cagittu, che grazie una tradizione millenaria risultano essere ottimi e di altissima qualità.

I dolci tipici sono numerosi: pabassinas, panisceddas, amerettus, cigiri pistau, gattou.

Mentre si assaporano i piatti della tradizione bariese si può gustare un ottimo vino cannonau e, a conclusione di un abbondante pasto tipico, sorseggiare un bicchierino di Abba ardenti.

Il corso dell'anno Bariese è cadenzato da numerose ricorrenze, prevalentemente a carattere religioso, che coinvolgono l'intera popolazione e gli abitanti del circondario, durante le quali continuano ad essere celebrati antichi rituali ed a rivivere affascinanti tradizioni.

Il 16/17 gennaio per i festeggiamenti in onore di Sant'Antonio Abate viene acceso un enorme falò rituale e vengono distribuiti ai partecipanti dolci, vino e bevande.

Il martedì grasso è possibile vivere la spensierata allegria del carnevale Bariese che si districa tra le strade del centro abitato con sfilate di maschere e carri allegorici.

La sera del Venerdì Santo si svolge la maestosa e suggestiva processione della via Crucis, rappresentazione vivente della Passione di Cristo, che si snoda tra le strette vie del centro storico e vede la sua conclusione sul colle di San Leonardo, ai piedi dall'omonima chiesa, con la crocifissione di Cristo e dei ladroni.

A giugno, per la processione del Corpus domini, vengono preparate delle cappelle rionali e ornati i balconi e le finestre delle abitazioni con preziosi tappeti e coperte realizzati al telaio.

La seconda domenica di luglio, con la Sagra de Su Nenniri, viene celebrato il culto di San Giovanni Battista. La sagra, di antichissima origine, nasce come festa pagana e ancora oggi svolge con la preparazione di vasi contenenti dorati germogli di grano (su nenniri) accompagnati da magnifiche croci di paglia di avena ornate da fiocchi, pani pintau e frutta di stagione. Su nenniri viene portato in processione dalla chiesa di San Giovanni e gettato in mare ai piedi della torre spagnola con significato propiziatorio. Non è difficile scorgere uno stretto legame con l'antico culto mediorientale di Adone, legato al ciclo agrario e solare, e con il relativo rituale dei Giardini d'Adone anch'esso effettuato per propiziare un annata piovosa e la fecondità della natura intera. La domenica notte, la musica e i fuochi d'artificio attirano migliaia di persone.

A settembre si festeggia la Beate Vergine del Monserrato e i Santi Michele e Girolamo. Oltre alle suggestive processioni religiose durante i festeggiamenti vengono proposte serate di musica e balli che offrono la possibilità di riscoprire la musica etnica isolana.

Durante il periodo estivo vengono inoltre proposte numerose serate di intrattenimento organizzate dalla Proloco e dalle diverse associazioni culturali. Una delle serate che vede un alta partecipazione è la Sagra dei culurgionis dove si assapora il tipico piatto ogliastrino accompagnato da del buon cannonau rosso.

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