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vista di fronte

Villa | 2 bedrooms | sleeps 4

Key Info
  • Beach / lakeside relaxation
  • Nearest beach 0 km
  • Great for children of all ages 5
  • Car advised
  • Air conditioning
  • Pets welcome
  • Private garden

Villetta nel verde in località Santa Maria al Bagno - 6 Km da Gallipoli, due camere da letto: una matrimoniale e l'altra con due letti

singoli, un salone, una cucina , bagno, una ampia veranda vista mare per pranzare/cenare, all'esterno un ampio parcheggio e molto spazio per far giocare i bambini.

La villetta ha a disposizione frigo con congelatore, lavatrice, TV, barbecue, aria condizionata in tutte le stanze, tavoli da giardino per l'esterno, docce esterne ecc., completa di di tutto l'occorrente (piatti, posate, pentole, ferro da stiro, phon ecc ecc., ecc.,).

La villetta si a circa 400 metri dal mare (spiaggia e scogli), a 6 Km da Gallipoli, a 30 Km da Otranto e a quattro passi dalle splendide spiagge di "Punta Prosciutto", "Le maldive del Salento", "Porto selvaggio" e dai lidi di "SAMSARA" ecc

Size Sleeps up to 4, 2 bedrooms
Nearest beach Spiaggia di santa Maria al bagno
Will consider Short breaks (1-4 days)
Access Car advised
Family friendly Great for children of all ages
Notes Pets welcome, Yes, smoking allowed

Features and Facilities

Luxuries DVD player, Sea view
General Air conditioning, TV, Satellite TV
Standard Iron, Hair dryer
Utilities Fridge, Freezer, Washing machine
Rooms 2 bedrooms, 1 bathrooms of which 1 Family bathrooms, Solarium or roof terrace
Furniture Single beds (3), Double beds (1), Cots (1), Dining seats for 5
Outdoors Private garden, BBQ, Bicycles available, Swing set
Access Secure parking

The Puglia/Molise region

La Puglia è probabilmente una delle regioni più ricche di bellezze naturali ed artistiche di tutta la penisola italiana, quindi non sorprende che abbia acquisito un'estrema importanza nel panorama turistico internazionale. La sua estrema varietà la rende infatti un territorio molto versatile che in quanto tale è capace di fornire ai propri visitatori diversi spunti di soggiorno. Questo le ha consentito di divenire nel tempo una delle destinazioni più gettonate da turisti anche molto diversi tra loro e con diverse idee di vacanze.

Nardo

OTRANTO:La bellezza del Salento è ormai famosa, grazie soprattutto alle sue spiagge e ai suoi mari da cartolina.

Ma le straordinarie ricchezze che questa terra offre, non finiscono di certo qui. Otranto ad esempio, è ricca di luoghi suggestivi e posti da visitare. Se siete amanti delle escursioni e dell'avventura, potete ad esempio intraprendere un itinerario verso la zona sud della sua costa, ritrovandovi di fronte paesaggi e scorci da favola.

Come prima cosa potrete visitare la famosa Cava di Bauxite, ovvero una cava naturale dalla quale, tra il 1960 e il 1976, furono fatti degli scavi che hanno lasciato a queste collinette, un caratteristico colore rosso. Lo spettacolo è molto suggestivo e quasi surreale. Altra tappa obbligata è la visita all'Ipogeo di Torre Pinta, uno dei numerosi esempi di torri colombaie diffusi in tutto il territorio salentino, nel XVI secolo d.C. Si tratta di una torre circolare, posizionata su una collinetta, dalle affascinanti caratteristiche architettoniche, come i precisi riferimenti alla cultura messapica.

Successivamente potrete dedicarvi alla visita delle rovine del monastero di S. Nicola di Casole, un'antica abbazia, costruita intorno al 1098, che testimonia la grande diffusione del monachesimo basiliano nel Salento.

Si tratta di uno dei luoghi più importanti del Salento, che ha addirittura ispirato Umberto Eco per la scrittura del celebre libro “Il nome della rosa”. Lungo il vostro percorso avrete inoltre la possibilità di ammirare le numerose masserie fortificate risalenti al XV secolo e i meravigliosi paesaggi di rocce e dirupi, le misteriose grotte e caverne scavate all'interno della roccia.

La costa salentina è ricca di luoghi suggestivi ed affascinanti e potrete divertirvi ad intraprendere numerosi percorsi lungo di essa, alla scoperta delle sue mille sfaccettature. Una vacanza ad Otranto vi consentirà di divertirvi, ammirando splendidi paesaggi, all'insegna della scoperta e dell'avventura.

LECCE: iò che rende unico il barocco leccese sono le decorazioni sgargianti degli antichi edifici, spesso sontuosi, e la particolare pietra leccese, una calcare tenero ma compatto al tempo stesso, caratterizzato da colori dorati e molto caldi. L'arte barocca ha trovato terreno fertile nel leccese, diffondendosi e sostituendosi all'arte calssica, nel Seicento, durante il periodo della dominazione spagnola. Passeggiando per le piccole e meravigliose viuzze del centro storico leccese, resterete incantati dalla meraviglia delle particolari lavorazioni barocche, dai colori caldi degli edifici, dalla inedita fantasia delle sue decorazioni, non solo delle chiese, dei portali e dei monumenti, ma anche dei balconi e delle terrazze delle abitazioni private.

Davvero numerose le imperdibili bellezze che non potete non ammirare passeggiando nel ricco centro storico della Signora del Barocco, a partire dalle antiche porte di accesso alla città: Porta Pia, Porta Napoli, Porta San Biagio, Porta Rudiae. Particolarmente affascinante anche il Duomo di Lecce, nell'omonima affascinante Piazza. La Cattedrale del duomo è dedicata a Maria SS. Assunta e fu costruita per la prima volta nel 1144, una seconda nel 1230, per essere poi completamente ricostruita nel 1659 per volere del vescovo Luigi Pappacoda, le cui spoglie sono oggi custodite nell'altare dedicato a Sant'Oronzo. E' possibile accedere al Duomo da due ingressi: quello principale è posto sul lato sinistro, mentre il secondo è rivolto verso l'entrata della Piazza. Se la facciata principale del Duomo si contraddistingue per la sobrietà e la raffinatezza, l'ingresso secondario, vero e proprio capolavoro del barocco leccese, lascia senza parole e trova il suo culmine nella statua di Sant'Oronzo, eretta tra le due statue di San Giusto e San Fortunato. Tre le navate che compongono al Cattedrale, separate da pilastri a semicolonne, dodici gli altari e numerose le opere di importanti artisti che impreziosicono ancor di più il gioiellino leccese (tra questi, ricordiamo le opere di Giuseppe di Brindisi, come Il Martirio di Sant'Oronzo e L'Ultima Cena).

Il Campanile, gli splendidi Palazzi del Vescovado e quelli del Seminario rendono ancor più pregiata l'imperdibile Piazza Duomo.

Assolutamente imperdibile, anche questo costruito nel centro di Lecce, l'Anfiteatro romano, affascinante testimonianza dell'arte romana. Costruito nel II secolo d. C., nell'anfiteatro romano avevano luogo gli spettacoli pensati per intrattenere i soldati, tuttaviadi questo splendido monumento del passato oggi ne resta solo un terzo, a causa delle distruzioni in seguito a terremoti e devastazioni. Piazza Sant'Oronzo, intitolata al Santo Patrono della città è la principale piazza della Capitale del Barocco. Antichi palazzi costruiti a partire dall'epoca medievale fino all'Ottocento, davvero meravigliosi, trovano un affaccio sulla piazza affacciano, che si caratterizza per la particolare pavimentazione a mosaico in cui ad esser rappresentato è lo stemma della città salentina. Nei pressi di piazza Sant'Oronzo, potrete poi ammirare lo splendido Castello voluto da Carlo V, il quale ne ordinò la costruzione nel 1539. Il Castello è oggi proprietà del comune e sede dell'Assessorato alla Cultura.

Numerosissime anche le lussureggianti chiese che punteggiano Lecce. Tra queste, assolutamente imperdibili sono la Basilica di Santa Croce, significativo esempio di barocco leccese; la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo; l'Abbazia di Santa Maria di Cerrate; la chiesa di Santa Maria delle Grazie. Eleganti negozi in cui dedicarsi allo shopping, pub, locali, ristoranti e pizzerie in cui concedersi un po' di sano divertimento e gustare la squisita radizione enogastronomica salentina, completano l'offerta della Signora del Barocco ai suoi meravigliati turisti.

SANTA MARIA DI LEUCA: Al di là delle giuste precisazioni geografiche si possono fare quando si parla di Santa Maria di Leuca, è giusto affermare che nell'immaginario collettivo questa splendida località del Salento rappresenta l'estrema punta del Tacco d'Italia, il punto dove si incontrano e scontrano i due mari che bagnano il Salento, l'Adriatico e lo Ionio.

Dal punto di vista amministrativo Santa Maria di Leuca e la sua Marina sono due frazioni del comune di Castrignano del Capo. I poco più di 1.000 abitanti, si moltiplicano durante i mesi estivi quando la località viene presa d'assalto. I motivi del successo turistico di S.M. di Leuca sono tantissimi e, naturalmente, sono legati alla sua bellezza. Questa località infatti presenta numerose attrazioni che ne fanno uno dei poli del turismo principali dell'intera Regione Puglia. Una di queste è rappresentata dalle ville. Durante il XIX secolo qui venivano a trascorrere le proprie vacanze i ricchi ed i nobili pugliesi che fecero costruire una serie di abitazioni: splendide strutture architettoniche dai colori accesi ed intensi come il rosso di Villa Mellaqua o l'azzurro di Villa Episcopo. Oggi alcune di esse vengono date in affitto, insieme alle case vacanze Santa Maria di Leuca, nei mesi estivi.

L'attrazione principale resta sempre il mare: limpido e cristallino, si presta benissimo agli amanti di immersioni e snorkeling. Piccole spiagge e calette tra le rocce sono i teatri naturali di chi vuole tuffarsi in queste acque meravigliose e ne aumentano il fascino.

La costa di Leuca è caratterizzata anche da una serie di grotte marine, alcune delle quali ricoprono una notevole importanza storico ed archeologica come nel caso della Grotta del Diavolo, quella del Bambino e quella del Gigante. Al loro interno furono rinvenuti resti di animali, di manufatti ed altri oggetti grazie ai quali si risalì al periodo preistorico in cui furono abitate. Anche dal punto di vista paesaggistico le grotte sono splendide: lunghe caverne con piccoli laghetti di acqua dolce mista a salata. Un vero incanto. Altra caratteristica del paesaggio di Santa Maria di Leuca sono le chiese. Assolutamente da non perdere è la Basilica “Santa Maria De Finibus Terrae” di fronte alla quale si eleva una colonna corinzia ed alle spalle della quale di erge il Faro di Leuca, uno dei più importanti d'Italia con la sua altezza di 48,60 metri e la sua collocazione a poco più di 100 metri sul livello del mare. Santa Maria di Leuca è una delle città più affascinanti non solo del Salento ma dell'intero Meridione d'Italia.

GALLIPOLI: l nome della città di Gallipoli deriva da Kale polis, un nome imposto dai colonizzatori ellenici provenienti dalla Grecia, il cui significato è città bella. Durante il 265 Avanti Cristo, Gallipoli fu conquistata dai Romani, che in quel tempo erano una delle maggiori potenze in Italia. Questi migliorarono i sistemi di comunicazione della città, collegando Gallipoli alla Via Traiana, questo consentiva un rapido passaggio verso i Balcani, ed inoltre, ampliarono e svilupparono le attività portuali, trasformando così la città di Gallipoli in un centro militare, e in seguito in municipio.

Successivamente, venne occupata dai Barbari, nel 450 che saccheggiarono la città, e segnarono uno dei momenti più terribili e crudeli nella storia di Gallipoli. Durante il 500, Gallipoli, insieme alla maggior parte del Salento, furono dominati per 42 anni dai Bizantini. Più tardi, nel 542 Dopo Cristo, Gallipoli, venne ricostruita da cima a fondo, dall' Impero Romano di Onesti, che la potenziò di apparati difensivi, come la costruzione del castello in difesa del centro storico di Gallipoli. Gallipoli, divenne uno dei centri navali e militari più importanti dello Ionio. In questo periodo inoltre, Gallipoli, imparò come in tutto il Salento, la religione Greco- Ortodossa, le tradizioni e la lingua dei Bizantini. Nel 710, Gallipoli fu visitata da Papa Costantino, che passò di lì, durante il viaggio che stava compiendo da Roma a Costantinopoli. Durante il XI secolo, Gallipoli e il Salento, vennero occupati dai Normanni che liberarono la città dai Greci, e successivamente, dopo un periodo di tranquillità, la città, subisce un ferocissimo assedio dal re Carlo I D' Angiò , che durò fino al 1268. Successivamente, trovò la forza di espandersi, grazie al continuo aumento delle attività portuali. Dopo varie dominazioni di breve periodo, Gallipoli passò sotto il dominio Spagnolo. Durante questo periodo, ebbe un' incremento di attività artigiane, i traffici mercantili diventavano sempre più importanti, come il commercio dell' olio per le lampade, insomma la città diventò sempre più ricca e importante.

Successivamente, Gallipoli entrò a far parte del Regno di Napoli, e Ferdinando I di Borbone, iniziò una serie di migliorie per la città, la più importante è quelle della costruzione del porto.

Durante il successivo periodo Borbonico, divenne capoluogo di distretto, e in seguito con l' Unità d' Italia, si trasformò in capoluogo di circondario, assieme alle città di Lecce e Taranto.

Gallipoli oggi, si è trasformata in una delle città turistiche più importanti del Salento e sicuramente anche d' Italia, ha imparato e si sta perfezionando, dando sempre più importanza al turismo, senza tralasciare la storia e le tradizioni del popolo gallipolino.

PORTO SERVAGGIO: Una vacanza in Puglia, per chi volesse spingersi fino a sud nel Salento, non può assolutamente non mancare una visita a Porto Selvaggio, per il suo mare, il suo impatto visivo immenso, la sua tranquillità. Ecco cosa potete fare e vedere a Porto Selvaggio, una meta dell'estate del Salento, ma che io suggerisco di vedere anche nelle altre stagioni.

Porto Selvaggio si trova nel comune di Nardò, provincia di Lecce. Si tratta di circa 1.000 ettari di parco (Parco di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, io vi parlerò in questo articolo soltanto della zona di Porto Selvaggio, la Palude del Capitano merita un articolo a parte). E' un area naturale protetta della Regione Puglia istituita nel 2006. Si trova lungo la costa tra Porto Cesareo e Gallipoli, circa a metà strada più o meno. Si trova a ridosso di Santa Caterina, ciò che la divide è la Torre dell'Alto.

Che cosa vedere ? Vi consiglio due località: la Baia di Porto Selvaggio e la Baia di Uluzzo. Fermatevi in entrambe le zone, sostate, fate un bagno nel mare, potete fare anche dei tuffi se li sapete fare, nuotate e ammirate il paesaggio.

A circa 1 km da Santa Caterina, direzione Porto Cesareo, si arriva a Villa Tafuro, dove c'è uno degli ingressi al Parco. Seguite il sentiero che in una ventina di minuti di camminata nella pineta vi porterà alla Baia di Porto Selvaggio. La Baia è bellissima: piccola, non troverete sabbia, bensì una baietta con sassolini e poi scogliera. Alla vostra sinistra vedrete la Torre dell'Alto, mentre a destra potete seguire i sentieri e scoprire la zona. Ci sono alcuni posti nei quali è possibile fare dei tuffi da piccole altezze. Tenete presente che l'acqua è poco profonda nei pressi della caletta della baia, mentre per il resto è abbastanza profonda fin dal primo impatto.

Proseguendo verso nord lungo la litoranea Santa Caterina – Porto Cesareo, arriverete al punto più bello della costa salentina che si affaccia sullo Ionio: la Baia di Uluzzo. Parcheggiate la macchina da qualche parte, magari nei pressi del Fico d'India, il locale che gode della visuale più affascinante della zona (prendete anche un drink, giacchè ci siete). Questa baia è molto meno accessibile della precedente, è più impervia, dovete impegnarvi un po' di più perchè la pendenza è maggiore. Scendete giù seguendo alcuni sentieri, siamo quasi a livello di trekking, non per chi è a livello principiante, ma diciamo per un livello medio. Qui è possibile fare dei tuffi da altezze ragguardevoli, c'è chi li fa. Un consiglio è quello di vedere il tramonto in agosto, il sole che tramonta alle spalle della Torre Uluzzo: fantastico! Sulla strada noterete, oltre alle rovine della Torre Uluzzo, anche una tipica costruzione salentina, fatta tutta a secco: lu furniedhru (solitamente chiamati anche truddhri, pajare o pagghiare). Maggiori informazioni qui. Inoltre, la baia di Uluzzo è una delle località più importanti nel Salento per quanto riguarda l'archeologia preistorica. Le principali grotte e fonti di ritrovamenti della baia sono la grotta del Cavallo, che con i suoi otto metri di spessore di sedimenti documenta oltre 120 mila anni si storia, la grotta di Uluzzo, ubicata al di sotto della torre omonima, e la grotta Cosma. La grotta del Cavallo: la grotta ha restituito numerosi reperti legati all'Uomo di Neanderthal (resti macellati di animali, da cui il nome della grotta, manufatti di pietra, ecc.); nella grotta sono state rinvenute le testimonianze di una cultura, l'Uluzziano.

- Serra Cicora: l'importanza archeologica di Serra Cicora consiste nella presenza di una frequentazione del primo neolotico a ceramica impressa, seguita da uno stanziamento di neolitico recente – finale a ceramica Serra d'Alto e Diana. A quest'ultimo (V millennio a.C.) si deve l'impianto di una vera e propria necropoli che ha restituito finora circa venti individui, alcuni dei quali in strutture megalitiche che anticipano una tipologia ritenuta fino a ieri molto più recente.

Come raggiungere Porto Selvaggio?

- Per chi proviene da Porto Cesareo, seguire le indicazioni per S.Isidoro e percorrere la litoranea (SP 286) in direzione Nardò: si incontrano nell'ordine la palude del Capitano, poi la Baia di Uluzzo e la pineta di Porto Selvaggio.

- Per chi proviene da Gallipoli, seguire le indicazioni per S.Caterina e poi per la litoranea Nardò – S.Isidoro – Porto Cesareo (SP 286).

- Per chi proviene da Lecce, arrivati a Nardò, prendere la strada per S.Caterina e seguire le indicazioni per la litoranea Nardò – S. Isidoro – Porto Cesareo (SP 286).

- Per chi ha il navigatore, queste sono le coordinate della Masseria di Torre Nova: N 40° 10? 13,54? – E 17° 57? 27,83?

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Antonio M.

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Calendar last updated:24 Aug 2014

Based in Italy

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