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bed room

B&B | 1 bedrooms | sleeps 2

Key Info
  • Great for children of all ages
  • No pets allowed
  • Car not necessary
  • Nearest beach 6km

Per la sua posizione centrale è ideale per raggiungere agevolmente ogni zona della città di Napoli anche a piedi ed è servito da tutti i mezzi pubblici di trasporto.

Il sito di Ospitalità si trova a pochissimi metri dalla neo stazione metropolitana fermata Università, a pochi passi si trova il Porto con i traghetti e gli aliscafi per: Capri, Ischia,Procida, Sorrento, Positano, Amalfi, Sicilia, Sardegna, Tunisia e Isole Eolie.

A pochissimi minuti di cammino è situata la stazione degli autobus per: Pompei, Vesuvio, Ercolano, Sorrento, Positano e Costiera Amalfitana.

La dimora Oasi Antica si trova a meno di 1km dalla stazione centrale di Napoli, è un'accogliente dimora con 2 mini-appartamenti, appena ristrutturati che affacciano all'interno di un cortiletto attrezzato con piante verdeggianti.

Possibilità di servizio da e per l'aeroporto, , e il pranzo o la cena preparata da un tipico napoletano su richiesta.

Vietato fumare in camera, disponibile un giardino esterno con sedie tavolo stile Positano per assaporare tutti i profumi della Primavera grazie alle sue piante di fiori d'arancio,inoltre è disponibile una sala tv e lettura all'interno dell'appartamento completamente indipendente.

Le caratteristiche di ogni mini appartamento

letto matrimoniale/ o a scelta due letti singoli

bagno in camera con box doccia, riscaldamento autonomo tv in camera. cambio biancheria ogni 3 giorni .

Inoltre è disponibile al piano superiore una cucina nuovissima dove verrà servita la colazione mattutina dalle ore 8:00 alle ore 10:00. sei il soggiorno e più lungo di una settimana verranno effettuati sconti.

Size Sleeps up to 2, 1 bedrooms
Nearest beach POSILLIPO 6 km
Will consider Long term lets (over 1 month), Short breaks (1-4 days)
Access Car not necessary
Nearest travel links Nearest airport: ALIBUS 10 km, Nearest railway: BUS R2 - TAXI - WALKING 3 km
Family friendly Great for children of all ages
Notes No pets allowed, No smoking at this property

Features and Facilities

Luxuries Internet access
General Central heating, TV, Wi-Fi available
Rooms 1 bedroom, 2 bathrooms of which 1 En suites and 1 Shower rooms
Furniture Double beds (1), Dining seats for 2
Other Linen provided, Towels provided
Outdoors Shared garden

The Campania region

La Campania una regione dell'Italia meridionale di 5.763.585 abitanti[5] il suo capoluogo è Napoli. È al secondo posto tra le regioni d'Italia per popolazione (dopo la Lombardia) e al primo per densità.La Campania annovera sei siti insigniti del titolo di Patrimonio dell'Umanità da parte dell'UNESCO ed è la terza regione d'Italia, assieme alla Sicilia, dopo la Lombardia (nove siti) e la Toscana (sette).

Tra i Beni patrimonio dell'umanità c'è il centro storico di Napoli, il più vasto del vecchio continente.

Secondo la motivazione ufficiale, lo stemma della Campania è ispirato alle insegne della Repubblica marinara di Amalfi.

Tra le coste più importanti e famose, per natura, bellezza e cultura, ci sono quelle della penisola sorrentina e la cilentana. La penisola sorrentina, è un territorio attraversato all'interno dai monti Lattari e proteso verso il mar Tirreno. Amministrativamente è appartenente per metà alla provincia di Napoli e per l'altra metà a quella di Salerno. Il versante che si affaccia sul golfo di Napoli costituisce la costiera sorrentina, quello che si affaccia sul golfo di Salerno, invece, forma la costiera amalfitana.

L'arcipelago campano è composto da tre isole principali: Ischia, Capri e Procida, famose in tutto il mondo per le loro bellezze naturali e da altre due isole minori, Vivara (collegata a Procida da un ponte) e Nisida (collegata al continente).

La costiera amalfitana è uno dei tratti di costa più famosi al mondo, simbolo dell'Italia all'estero ed uno dei punti d'eccellenza del turismo nazionale. Delimitato ad ovest da Positano e ad est da Vietri sul Mare e divenuta, nel 1997, patrimonio dell'umanità UNESCO, la costa prende il nome dalla città che costituisce il cuore della stessa, non solo geograficamente ma anche storicamente: Amalfi. I comuni che fanno parte della costa sono quindici: Amalfi, Atrani, Cetara, Conca dei Marini, Corbara, Furore, Maiori, Minori, Positano, Praiano, Ravello, Sant'Egidio del Monte Albino, Scala, Tramonti e Vietri sul Mare.

La costiera sorrentina è una costiera appartenente alla penisola sorrentina che si affaccia sul versante che dà al golfo di Napoli. Data la bellezza paesaggistica, storica, culturale della costa e data la sua rilevanza gastronomica, la stessa è intensamente sfruttata per fini turistici. I comuni che costituiscono la costa sono sette: (da sud verso nord) Massa Lubrense, Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento, Meta, Vico Equense,

L'isola di Capri è un'isola nel golfo di Napoli. Situata di fronte alla Penisola Sorrentina, è celebre per la sua bellezza sin dai tempi dell'Impero romano. L'isola è, a differenza delle vicine Ischia e Procida, di origine carsica. Inizialmente era unita alla Penisola Sorrentina, ma successivamente è stata sommersa in parte dal mare e separata quindi dalla terraferma, dove oggi si trova lo stretto di Bocca Piccola. Capri presenta una struttura morfologica complessa, con cime di media altezza (Monte Solaro 589 m e Monte Tiberio 334 m) e vasti altopiani interni, tra cui il principale è quello detto "di Anacapri".

L'isola d'Ischia con i suoi 46 km² di superficie e i circa 61 000 abitanti è la terza isola più popolosa d'Italia. Dal punto di vista amministrativo si divide in sei comuni: Barano d'Ischia, Casamicciola Terme, Forio, Ischia, Lacco Ameno, Serrara Fontana, anche se è stata presentata una proposta di legge regionale di iniziativa popolare per poter giungere ad un Comune Unico dell'Isola d'Ischia, da realizzarsi attraverso un referendum popolare. Attualmente si è in attesa della sua indizione da parte della Regione Campania, anche se non vi è alcun obbligo in merito. Dal punto di vista strettamente naturale l'isola presenta diverse peculiarità, dovute anche alla sua origine vulcanica, che tra l'altro ha reso possibile lo sviluppo di una fiorente attività economica, legata al turismo sia esso turismo termale, che turismo balneare. Il Monte Epomeo, è la cima più alta dell'isola d'Ischia con i suoi 789 metri. Per raggiungerlo si può arrivare sino alla località detta Fontana e poi si deve proseguire a piedi sino alla vetta o, come usavano i contadini di un tempo, a dorso di un asino. In prossimità della vetta in tufo verde vi sono i resti di un eremo e la chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari. Dalla cima si può ammirare uno scenario di incomparabile bellezza che va da Capri, a Ponza, Gaeta, Napoli, il Vesuvio, i Monti Lattari e la penisola Sorrentina.

L'isolotto di Megaride è una piccola isola di Napoli che fu di fatto il primo nucleo greco insediatosi in città. Lo sbarco avvenne intorno al IX secolo a.C. costituendo prima la città di Parthenope e solo dopo il V secolo a.C., spostatosi nella zona interna della città, si costituì la Nea Polis. Domina sull'isolotto il Castel dell'Ovo (costruito in epoca romana come villa) e nell'area circostante ad esso sorge il borgo Marinari, caratterizzato da casette e ristoranti. L'isolotto di Megaride, infine, secondo una leggenda greca, vedrebbe sepolta al suo interno il corpo della sirena Parthenope, lasciatasi morire subito dopo il rifiuto di Ulisse.

L'isola di Procida con i suoi 3,7 km² è la terza in termini di superficie dell'arcipelago campano. Il suo territorio rientra nel comune omonimo insieme alla piccola Vivara. Procida dista dalla costa solo 3,4 km ed è collegata con Vivara mediante un ponte. La sua formazione è dovuta probabilmente all'eruzione di una moltitudine di vulcani appartenenti alla regione dei Campi Flegrei separati dalle sue coste dal canale di Procida, il suo rilievo principale è in realtà una modesta collina chiamata Terra Murata (91 m.s.m.). La gran parte del suo litorale è compreso nell'area marina protetta Regno di Nettuno,L'isola di Vivara è una piccola isola del golfo di Napoli situata a poca distanza dalle isole di Procida e Ischia e appartenente al gruppo delle isole flegree. L'isola misura circa 0.4 km² e ha un perimetro di circa 3 km con una forma a mezzaluna; il rilievo più elevato misura 110 metri sul livello del mare ed è situato nel centro dell'isola. Vivara è sottoposta alla giurisdizione amministrativa del Comune di Procida, cui è collegata da un sottile ponte. È attualmente disabitata ed è una riserva naturale statale, parte del parco regionale dei Campi Flegrei. Tutto il suo litorale è inoltre compreso nell'area naturale marina protetta da Regno di Nettuno. I punti estremi sono la punta di Mezzogiorno a Sud e la punta Capitello a Nord, rivolta verso l'isola di Procida. La punta d'Alaca, ad Ovest, definisce il punto più stretto del canale d'Ischia, mentre tutta la costa orientale, ripida e scoscesa, viene chiamata La Carcara.

Il Vesuvio è un vulcano esplosivo attivo (attualmente in stato di quiescenza) situato in Campania nel territorio dell'omonimo parco nazionale. È attualmente alto 1281 m.e sorge all'interno di una caldera di 4 km di diametro. La caldera rappresenta ciò che resta dell'ex edificio vulcanico (Monte Somma) dopo la grande eruzione del 79 d.C., eruzione che ha creato la caldera dove poi si è formato il Vesuvio. Si tratta di un vulcano particolarmente interessante per la sua storia e per la frequenza delle sue eruzioni. Fa parte del sistema montuoso Somma-Vesuviano. È situato leggermente all'interno della costa del golfo di Napoli, ad una decina di chilometri ad est del centro di Napoli. Il Vesuvio costituisce un colpo d'occhio di inconsueta bellezza nel panorama del golfo, specialmente se visto dal mare con la città sullo sfondo. A ridosso del Vesuvio si sono via via nel tempo sempre più creati centri fittamente urbanizzati. Ciò ha creato un problema in caso di eruzione del vulcano. I suddetti comuni, ufficialmente esposti a maggior rischio da eruzione, costituiscono zona rossa e si estendono per circa 200 km².

La solfatara di Pozzuoli (Campi Flegrei)

Campi Flegrei

I Campi Flegrei sono una vasta area vulcanica situata a nord-ovest della città di Napoli, includendo anche una parte di essa (Fuorigrotta, Soccavo, Posillipo, Pianura ed Agnano) ed includendo le isole di Ischia, Procida e Vivara. La parola "flegrei" deriva dal greco flègo che significa "brucio", "ardo". Da qui si capisce che l'area è caratterizzata dalla forte presenza di vulcani che ne determinano un'enorme rilevanza storica, paesaggistica e territoriale. Di particolare interesse è la solfatara di Pozzuoli, cratere ancora attivo dove si manifestano potenti fumarole che erompono i loro vapori sulfurei ad oltre 160 °C. Da rilevare anche il Lago d'Averno, anch'essa una caldera vulcanica considerata dagli antichi l'entrata all'oltretomba e le numerose sorgenti di acque termali che vi sgorgano. Famosissime le terme di Ischia, di Agnano e di Pozzuoli.

La collina di Posillipo, con la zona di mare antistante, è uno dei luoghi più incantevoli del Golfo di Napoli. Il nome deriva dall'imponente villa che vi sorgeva in età romana: Pausilypon (luogo che fa cessare gli affanni). Le strutture della villa che sorgevano verso il mare, sommerse dal bradisismo e dalle variazioni del livello dell'acqua, sono state inserite nell'ambito dell'Area Marina Protetta del Parco Sommerso di Gaiola. Un patrimonio di eccezionale rilevanza dal punto di vista non solo storico, ma anche culturale e turistico: agli aspetti archeologici si uniscono quelli ambientali, con i molteplici fattori geologici e naturalistici.

Il parco sommerso di Baia è un'area marina protetta localizzata sulle coste della provincia di Napoli a nord del Golfo di Napoli.[1]

Istituita nel 2002 con decreto congiunto del Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e di quello per i Beni e le Attività Culturali, l'area rappresenta, assieme al Parco sommerso di Gaiola, un esempio unico in ambito Mediterraneo di protezione archeologica e naturalistica subacquea.

Le due aree protette, inserite a terra nel più vasto contesto del Parco dei Campi Flegrei di competenza della Regione Campania, si propongono appunto la tutela e lo studio dei reperti archeologici sommersi in tali aree congiuntamente alla salvaguardia degli ecosistemi marini e costieri.

La particolarità di tali zone è legata al fenomeno vulcanico del bradisismo che ha interessato da sempre l'intera costa nord della Provincia di Napoli. Tale fenomeno ha causato movimenti verticali dell'area con escursioni in positivo ed in negativo di molti metri provocando negli ultimi 2000 anni l'inabissamento della linea di costa romana di circa 6/8 metri. Intorno al primo secolo a.C. infatti l'intera zona costiera a nord di Napoli era una fiorentissima stazione climatica, resa alla moda anche dalla presenza di una villa imperiale, il Pausilypon appunto che dette il nome al Promontorio di Posillipo, costruita dal ricco liberto Publio Vedio Pollione. Costui alla sua morte, nel 15 a.C., nominò Augusto erede di tutti i suoi beni, Pausilypon compreso. In seguito ingrandita ed abbellita come proprietà imperiale, tale luogo pare abbia visto il tragico concludersi della congiura contro l'imperatore Nerone. Inoltre si trovano sommersi su tale costa i resti dei porti commerciali di Baia (Lacus Baianus) ed il Portus Julius. Più a nord aveva sede il Porto di Capo Miseno sede storica della Flotta Imperiale Romana.

Lo straordinario valore di tali siti è dato sia dal notevole stato di conservazione dei reperti archeologici, oltre che dal loro valore storico archeologico oggettivo. Mosaici, tracce di affreschi, sculture, tracciati stradali e colonne, sono sommersi a circa 5 metri sotto il livello del mare tra anemoni stelle marine e branchi di castagnole. Inoltre la presenza di ecosistemi sommersi di pregio come il fondale a precoralligeno e comunità di fanerogame marine (essenzialmente Posidonia oceanica e Cymodocea nodosa) fanno di tali luoghi ambienti di valore naturalistico rilevante, riconosciuti come tali sia dalla legislazione nazionale italiana, sia da quella Comunitaria. Il luogo è straordinariamente suggestivo, e fa di questo tratto dei fondali una piccola Atlantide romana.

Naples - Napoli

The area between Castel Nuovo and the

Museo Archeologico Nazionale (National

Archaeological Museum), passing

through Via Toledo, is the real centre of

Naples. This is the part of the city that

Neapolitans consider to be most representative

of Naples and which is home to

several of the monuments that are symbols

of the city. These monuments include

the Castel Nuovo, also known as

the Maschio Angioino (the Angevin Fortress),

an imposing fortress situated on

today's Piazza Municipio. The castle was

begun in 1279 by Charles I of Anjou, but

rebuilt under the Aragonese to celebrate

the triumphant entry of Alfonso of Aragon

into the city in 1443. The triumphal arch

is the entrance to the castle and is the castle's

main decoration with its magnificent

sculptural reliefs, which are the finest

examples of Renaissance sculpture

in southern Italy. Inside the castle itself,

we find the Palatine Chapel, the only building

that has preserved its original structure,

and the extraordinary Baron's Hall.

Naples' Civic Museum was opened here

in 1992. At the top end of Piazza Municipio,

we find the Palazzo San Giacomo, the

headquarters of the Naples City Council,

which incorporates the 16th-century

church of San Giacomo degli Spagnoli.

The monumental tomb of the viceroy,

Pedro da Toledo, can be seen behind the

high altar.

The Galleria Umberto I (1887-1890)

boasts a splendid glass and iron roof that

is 57 metres high and an elegant inlaid

marble floor. The arcade houses shops,

cafés and the church of Santa Brigida,

which was incorporated into the gallery.

The Teatro San Carlo was opened on 4

November 1737 and is the oldest opera

house in the world. The first half of the

19th century was a particularly outstanding

time for the opera house, thanks to

musicians of the calibre of Rossini and

Donizetti who were composers in residence

in that period. Exiting the theatre,

we find ourselves in the vibrant Piazza

Trieste e Trento (formerly Piazza San

Ferdinando), where we find the renowned

Gambrinus café. Founded in 1860, it was

once upon a time the favourite rendezvous

of poets and intellectuals.

Once we have crossed Piazza Trieste e

Trento, we emerge into the famous Piazza

del Plebiscito, the largest of the city's

squares and a spectacular setting for cultural

shows and concerts. The predominant

feature of the square is the church of San

Francesco di Paola with its neoclassical colonnade

and its interior inspired by the

Pantheon in Rome. In the centre of the

square stand the two mounted statues of

Charles of Bourbon (by Antonio Canova)

and Ferdinand I, looking towards the Palazzo

Reale (Royal Palace). Building of the

royal palace, which was designed by architect

Domenico Fontana, began in the early

1600s. Embellished by Joachim Murat and

Caroline Bonaparte with neoclassical decorations

and furnishings, some of which

came from the Tuileries, it was damaged

by a fire in 1837 and restored by Gaetano

Genovese.

In order to visit the priceless interior, we

must cross the vast courtyard of honour

and enter the Museo dell'Appartamento

Storico (Royal Apartment) where the palace's

original decor and furniture have

been preserved. Another area of the palace

houses the Biblioteca Nazionale (National

Library) which boasts a collection of more

than one and a half million volumes, including

priceless medieval codices and the famous

Herculaneum papyri.

Once we have crossed Piazza del Plebiscito,

we can continue along Via Toledo, the main

thoroughfare of the urban expansion ordered

in 1536 by Viceroy Pedro de Toledo and

which is characterised by churches and palaces,

such as the Carafa di Maddaloni (1582)

and Doria D'Angri (1755), a result of the genius

of Luigi Vanvitelli.

The labyrinth of the Quartieri Spagnoli

(Spanish Quarter) commences behind Via

Toledo and at the foot of the hill of San

Martino. Once we reach Piazza Carità, a

detour must be made to allow us to visit

two gems of Renaissance art: the church

of Monteoliveto and the church of Santa

Maria la Nova. Via Toledo finishes in

Piazza Dante, home to the statue of Italian

poet Dante (1872) by Tito Angelini and

bounded by the hemicycle of the Foro Carolino.

Port'Alba, a city gate built in 1625,

stands to the left of the hemicycle and

opens onto the road of the same name,

home to several of Naples' oldest bookshops.

Close to the Piazza, stands the

Museo Archeologico Nazionale (National

Archaeological Museum), the most important

museum in the world for classical

archaeology. It was once the Palazzo degli

Studi, namely the university, and it was to

this palace that Charles of Bourbon moved

the largest art collection in Italy: the Farnese

collection inherited by his mother

Elisabeth. The museum has one of the finest

archaeological collections of all time,

and artefacts from the cities and the villas

buried by Mount Vesuvius in 79 AD have

been added to it over the years. Other highlights

of the museum include a marvellous

series of classical sculptures, a collection

of splendid cameos and engraved

gemstones, and a collection of over 2,000

epigraphs in almost every language that

has ever been spoken in Campania (from

Greek to Oscan and from Etruscan to

Latin). The museum's Egyptian section is

second in Italy only to the Egyptian Museum

of Turin. On exiting the museum, we

arrive in Piazza Cavour where Via Foria

starts and begins to cross the workingclass

quarters of Sanità, Vergini and

Sant'Antonio. In this area, one should be

sure to see the beautiful 17th-century

church of Santa Maria della Sanità, from

where the catacombs of San Gaudioso can

be visited. In this quarter, we find the 18thcentury

Palazzo dello Spagnolo and the

Palazzo Sanfelice, spectacular architectural

settings often used as models for theatrical

backdrops.

Further on, Via Foria leads to the Botanical

Gardens. Established in 1807 by Joseph

Bonaparte, the gardens were originally

planned for the study of plants for

agricultural, commercial and medicinal

purposes. Today its 12 hectares are home

to 10,000 species with a total of almost

25,000 specimens. In the vast Piazza Carlo

III, it is possible to admire the façade of the

enormous Albergo dei Poveri (the poorhouse),

which is currently being restored.

Building work began in 1751 and it was

due to house all the poor in the kingdom

but it was never finished.

Returning to the Museo Archeologico Nazionale,

we climb towards Capodimonte

along Via Santa Teresa degli Scalzi. The

entrance to the catacombs of San Gennaro,

which are amongst the oldest and

most impressive in Campania, can be

found next to the large church of the

Incoronata del Buon Consiglio.

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