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Farmhouse | 2 bedrooms | sleeps 6

Key Info
  • Nearest beach 18 km
  • Not suitable for children
  • Car essential
  • Pets welcome
  • Private garden

Antico frantoio del 1849, a pochi chilometri da Lucca gode della pace incontaminata del bosco di Farneta,si raggiunge attraverso una strada sterrata che si addentra nel bosco dopo aver lasciato la provinciale e aver superato la Certosa dello Spirito Santo,risalente al secolo XIV e,ancora oggi sede di vita monacale,si supera quindi una casa rurale con lavatoio dove, tra papere e oche, la gente del luogo si reca a lavare i panni.

Giunti al Frantoio del Barsanti si ha l'impressione che il tempo si sia fermato al 1849 ; l'ambiente della casa è rimasto contadino, si entra in un mondo ormai perduto dove si vive una atmosfera ancestrale perché nella ristrutturazione sono stati recuperati vecchi materiali presenti nella casa che è rimasta per decenni isolata nel bosco che la circonda dove è possibile percorrere passeggiate in un ambiente incontaminato.

Il Frantoio è un eremo di pace e pur non essendo certo una dimora di lusso, dove quindi è necessario adattarsi alla vita e all'approssimazione della architettura agreste, permette però di assaporare spazi e tempi i cui valori sono tutti da riscoprire.

L'antico frantoio del Barsanti è inserito nel cuore del bosco di Farneta, è isolato dalla "civiltà" che però è a soli due chilometri.

Firenze dista 60 km., Pisa 25., e le spiagge di Viareggio 15.

Size Sleeps up to 6, 2 bedrooms
Nearest beach viareggio 18 km
Will consider Long term lets (over 1 month), Short breaks (1-4 days)
Access Car essential, Wheelchair users
Nearest Amenities 2 km
Nearest travel links Nearest airport: pisa
Family friendly Suitable for people with restricted mobility
Notes Pets welcome, Yes, smoking allowed

Features and Facilities

Luxuries Log fire
General Central heating, Telephone, Pool or snooker table
Utilities Cooker, Fridge, Freezer
Rooms 2 bedrooms, 2 bathrooms of which 1 En suites and 1 Shower rooms, Solarium or roof terrace
Furniture 1 Sofa beds, Single beds (2), Double beds (2), Dining seats for 8, Lounge seats for 8
Other Linen provided, Towels provided
Outdoors Private garden, BBQ, Swing set
Access Parking, Wheelchair users

The Tuscany region

La Toscana è una regione italiana di 3.692.433 abitanti, situata nell'Italia centrale,[3] con capoluogo Firenze. Confina a nord-ovest con la Liguria, a nord con l'Emilia-Romagna, a est con le Marche e l'Umbria, a sud con il Lazio. Ad ovest, i suoi 397 km di coste continentali sono bagnati dal Mar Ligure nel tratto centro-settentrionale tra Carrara (foce del torrente Parmignola, confine con la Liguria) e il Golfo di Baratti;[4] il Mar Tirreno bagna invece il tratto costiero meridionale tra il promontorio di Piombino e la foce del Chiarone, che segna il confine con il Lazio.[5]

Il capoluogo regionale è Firenze, la città più popolosa (373.446 abitanti), nonché principale fulcro storico, artistico ed economico-amministrativo; le altre città capoluogo di provincia sono: Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa, Pisa, Pistoia, Prato e Siena.

La Toscana amministra anche le isole dell'Arcipelago Toscano, oltre ad una piccola exclave situata entro i confini dell'Emilia-Romagna, in cui sono situate alcune frazioni del comune di Badia Tedalda.

Grazie alla sua storia e alla sua forte unità culturale e linguistica, è una delle regioni italiane con la più antica e definita identità, tanto da essere considerata da alcuni una vera e propria "nazione". Il nome è antichissimo e deriva dall'etnonimo usato da Greci e Latini per definire la terra abitata dagli Etruschi: "Etruria", trasformata poi in "Tuscia" e poi in "Toscana". Anche i confini della odierna Toscana corrispondono in linea di massima a quelli dell'Etruria antica, che comprendevano anche parti delle attuali regioni Lazio e Umbria, fino al Tevere.

Fino al 1861 è stata un'entità indipendente, nota con il nome di Granducato di Toscana. Da allora ha fatto parte del Regno di Sardegna, del Regno d'Italia ed oggi della Repubblica Italiana.

In epoca granducale aveva anche un inno, composto dal fiorentino Egisto Mosell ed intitolato Leopolda.[6]

Lucca

Nata come insediamento ligure secondo alcuni storici, mentre altri ritengono che sia di origine etrusca, e sviluppatasi come città romana a partire dal 180 a.C., nel VI secolo Lucca diviene la capitale del ducato longobardo della Tuscia per poi svilupparsi nel XII secolo come Comune e poi Repubblica.

Colonia latina dal 180 a.C., Lucca contiene ancora intatte tante delle caratteristiche tipiche dei tempi lontani. L'anfiteatro, che conserva ancora la sua caratteristica forma di piazza ellittica chiusa; il foro, situato nell'attuale piazza S. Michele dominato dall'omonima chiesa romanica che evoca forti richiami al mondo classico in molti componenti architettonici. Ma la traccia romana più evidente è nelle vie del centro storico, che riflettono l'ortogonalità dell'insediamento romano impostato dal cardo e dal decumano, corrispondenti alle attuali via Fillungo-Cenami e via S. Paolino-Roma-Santa Croce. All'epoca romana risale anche la prima cinta muraria, che delimitava un'area quadrata nella quale, durante il corso dei secoli, si sono costituiti il centro del potere politico (attuale Palazzo Ducale) e il centro religioso. Nel 55 a.C. Lucca fu teatro di un incontro del primo triumvirato tra Caio Giulio Cesare Gneo Pompeo Magno e Marco Licinio Crasso dove Cesare si vide prorogare per un ulteriore quinquennio il proconsolato nelle Gallie.

Occupata dai goti nel 400 e dai bizantini il secolo successivo, la storia di Lucca fu caratterizzata dal fatto di essere tra le più importanti capitali del regno longobardo. Si ricordano infatti Desiderio terzo conte di Lucca ed eletto "Rex Langobardorum" nel 756 ed i successori Allone, quarto conte e duca di Pisa e Wicheramo, quinto conte, divenuto vassallo di Carlomagno. Grazie alla presenza del Volto Santo nella chiesa di S. Martino, divenne una tappa principale nel pellegrinaggio da Roma a Canterbury sulla Via Francigena, una delle vie di comunicazione più importanti del Medioevo. Nonostante ciò, sono rimaste ben poche tracce di questo periodo storico. Nel 773 cadde il dominio longobardo su Lucca, ed ebbe inizio il dominio carolingio, grazie alla sconfitta dei duchi di Lucca per mano di Carlo Magno. Durante questo periodo la città consolidò la posizione di rilievo conquistata nell'epoca longobarda sviluppandosi grazie alle attività commerciali e alla produzione tessile, per la quale diventò una città celebre in tutta Europa. La produzione tessile fu l'inizio della crescita economica lucchese e, grazie all'avvio della manifattura della seta, Lucca si impose ancora di più sui mercati europei. L'altissima qualità del prodotto era dovuta alla finezza del materiale e alla bellezza dei decori. Nel Medioevo in particolare la città crebbe notevolmente in relazione anche all'antica Via Francigena di cui Lucca costituiva una tappa importante a livello religioso per la presenza del Volto Santo, una veneratissima reliquia che rappresenta il Cristo crocifisso e che si trova nel Duomo di Lucca. Nell'itinerario di Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, la città rappresentava la XXVI tappa (Mansio).

Nonostante le continue vicissitudini legate alle lotte tra Guelfi e Ghibellini Lucca nel XIV secolo diviene una delle città più importanti del Medioevo italiano. Il suo Signore Castruccio Castracani degli Antelminelli, nobile ghibellino di grande capacità politica e militare, riesce a farla diventare antagonista unica all'espansione di Firenze portandola alla vittoria (1325) nella battaglia di Altopascio dove sconfigge il più forte esercito fiorentino inseguendolo sino sotto le mura di Firenze. Alla morte di Castruccio la città cade in un periodo di anarchia che la vede soggiacere al dominio dei Visconti e successivamente alla dittatura di Giovanni Dell'Agnello Doge della Repubblica di Pisa. Riottenuta la libertà nel 1370 per intervento dell'imperatore Carlo IV, Lucca si dette un governo repubblicano e con un'accorta politica estera tornò a conoscere una notevole fama in Europa grazie ai suoi banchieri e al commercio della seta." Il 27 Marzo 1370 Messer Guido da Bologna cardinale,lasciò Lucca libera ai lucchesi e l'Agosta,grande fortezza (eretta de Castruccio) si gettò in terra tutta." [ Diario dei Monaldi ], Milano, 1845, p. 433. L'imperatore Carlo IV concesse alla città anche la possibilità di dotarsi di uno studium generale', ma una vera e propria università lucchese non entrerà in funzione prima del 1787.

A parte un breve periodo di Signoria come quella di Paolo Guinigi, Lucca rimase una repubblica indipendente fino al 1799 anno della sua definitiva caduta a opera degli Austriaci. Il 23 giugno 1805 su richiesta del senato di Lucca, viene costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte, Elisa Bonaparte, e al marito Felice Baciocchi.

Nel Congresso di Vienna venne deciso di creare il ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone-Spagna, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847. Nel 1847 divenne parte del granducato di Toscana. Nel 1860 fu infine annessa al regno di Sardegna.

Dante Alighieri incluse molti riferimenti alle grandi famiglie feudali che ebbero una grande giurisdizione con poteri amministrativi e giudiziali; Dante stesso spese molti dei suoi anni in esilio a Lucca.

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Giovanni A.

42% Response rate

Calendar last updated:23 Jun 2014

Based in Italy

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