House | 3 bedrooms | sleeps 6

Key Info
  • Great for children of all ages
  • No pets allowed
  • Car advised
  • Nearest beach 8km

La casa è situata nel centro storico di Marano e guarda verso la piazza principale. A pochi passi si possono trovare tutti i servizi del paese. E' il luogo ideale per apprezzare l'atmosfera festosa che anima Marano, e per un soggiorno in un contesto tranquillo e accogliente.

Casa Martina è quindi un'ottima base di partenza per visitare la regione, in particolare l'area costiera.

Size Sleeps up to 6, 3 bedrooms
Nearest beach Lignano Sabbiadoro 8 km
Will consider Long term lets (over 1 month)
Access Car advised
Nearest travel links Nearest airport: Trieste o Venezia, Nearest railway: San Giorgio di Nogaro 8 km
Family friendly Great for children of all ages
Notes No pets allowed, No smoking at this property

Features and Facilities

General TV, CD player
Utilities Cooker, Fridge, Freezer, Washing machine
Rooms 3 bedrooms, 2 bathrooms of which 1 Family bathrooms and 1 Shower rooms
Furniture Single beds (4), Double beds (1), Cots (1), Dining seats for 6, Lounge seats for 4
Other Linen provided, Towels provided, High chair
Outdoors Balcony or terrace

The North East Italy region

Un'oasi di pace, scandita dai ritmi della pesca

Marano Lagunare

Ecco, laggiù, svettare la sua torre. "Millenaria" la chiama la gente di qua, più per sottolinearne l'importanza che per attribuirle un'età precisa. Navigando, già da lontano la si vede occhieggiare su questo luogo sospeso, che appare subito un mondo a se stante. A cominciare dalla sua posizione raccolta, tra l'ultima punta litoranea di Lignano e la Laguna di Grado, e protetta dal mare aperto da una serie di isole e isolette, come quelle di Martignano e di Sant'Andrea, anche nota come l'Isola della conchiglie.

Fino alla fine dell'Ottocento, qui, tutto era cinto da mura: nemmeno i Turchi, nel Cinquecento, riuscirono a fare breccia. E la Repubblica di Venezia, che governò queste terre dal Quattrocento alla fine del Settecento, cercò in ogni modo di tenersela stretta. La gente è tuttora riconoscente: la Serenissima rispettò l'autonomia locale e i maranesi vanno dicendo ancora oggi, con fierezza, di essere l'unico paese friulano dove si parla il veneto. Ma, oltre ad aver creato trame linguistiche e culturali, Venezia ha lasciato a Marano anche una forte impronta architettonica. Il centro storico è tutto un susseguirsi di calli e piazzette, verso cui le case si spingono, sfociando in spazi comuni di incontro e lavoro all'aperto. Gli edifici sono vestiti con gingilli che raccontano una storia antica: bassorilievi, visi di pietra, stemmi.

La laguna ha da sempre scandito la vita della gente. In questa landa, che era una delle più povere del Friuli, è stata trattata sempre con il massimo rispetto, anche quando il suo pesce costituiva la fonte primaria di sostentamento. Oggi che i pescherecci da qui si spingono fino al mare, foriero di bottini più sostanziosi, i giovani continuano a essere grati ai propri vecchi. Perché la laguna ha premiato queste attenzioni facendosi bella, così bella da essere tutelata con due riserve naturali regionali.

È la laguna più settentrionale, assieme a quella di Grado, di tutto il mare Mediterraneo. La maggior parte dei canali sono naturali, l'uomo ha messo solo le briccole, i pali che segnalano la via. Se poi incontrate una "dama", state attenti a non perdere la bussola: siete di fronte a una briccola formata da cinque pali, che introduce a un nuovo canale.

Qui, nella laguna, s'apre la Riserva Naturale Regionale Foci dello Stella, che non è raggiungile via terra. L'acqua è la sola via attraverso cui si arriva al delta del fiume Stella, che si può risalire fino a Precenicco e Palazzolo. Lasciando la barca presso un marina potete visitare l'area con le apposite motonavi turistiche. Così, entrerete in un microcosmo eccezionale, vero paradiso per il birdwatching: tra i canneti che costeggiano il letto fluviale, vivono, tra gli altri, falchi di palude, cigni reali, aironi rossi, cinerini e bianchi.

Da uno dei rami più suggestivi del delta, in un percorso effettuato da quasi quarant'anni da una motonave che guida i turisti alla scoperta della laguna, si entra nell'estrema foce. Davanti agli occhi s'apre uno spettacolo di rara bellezza: un villaggio di casoni. Fatti di canna e legno, custodivano al centro un focolare ed erano arredati solo con il necessario per la sopravvivenza. Noterete che tutte le capanne guardano a ovest: è il versante più riparato dai venti di bora e tramontana. Un pontile in legno permette oggi l'attracco.

Da assaggiare

Questa è una terra che vive di pesca. Nel corso dei secoli, quindi, ha maturato una grande maestria nella cucina di interi menù a base di pesce. C'è però un piatto particolare da provare: el bisato in spéo, l'anguilla allo spiedo. I momenti migliori per degustarlo sono il periodo pasquale (quando l'anguilla, provenendo dal mare, risale i fiumi) e autunnale (quando fa il percorso inverso). Ma in ogni momento dell'anno (eccetto che in agosto) è un piatto prelibato, che prevede un lungo procedimento di cottura. A differenza di altre zone, qui l'anguilla viene tagliata a pezzetti, infilzati assieme a fettine di pane e foglie di alloro su bastoni di legno (ideali la tamerice o il nocciolo).

Ogni anno la domenica dopo il 15 giugno, imperdibile è la festa di San Vito con l'antichissima processione in mare.

Marano Lagunare

Il Friuli-Venezia Giulia a' una delle cinque regioni italiane a statuto speciale. Trieste e' il capoluogo di questa regione del Nord-Est, ed oltre a lei altre tre sono le provincie che ne fanno parte : Udine, Gorizia e Pordenone. La regione e' storicamente composta da due regioni naturali, il Friuli e la Venezia Giulia, annessa all'Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale. Terra di convivenza multietnica e di grande incontro di popoli, il Friuli-Venezia Giulia confina a Est con la Slovenia, a Nord con l'Austria, a Ovest con il Veneto e a Sud con il Mare Adriatico. A livello morfologico la regione si puo' dividere in quattro categorie maggiori : la zona costiera, che corrisponde al Sud della Regione, con Trieste, Muggia, le zone sabbiose di Grado e Lignano, e il Carso; la zona collinare che si estende lunga la parte centrale della frontiera slovena; la parte montagnosa che comprende le Alpi (Carniche e Giulie), con le sue rinomate localita' turistiche come Piancavallo e Tarvisio, e la Carnia; le pianure centrali, che concentrono la piu' grande attivita' agricola regionale. Le lingue parlate nella regione sono piu' di una; la lingua ufficiale e' ovviamente l'italiano, ma da qualche tempo hanno visto riconosciuto il loro status di lingua ufficiale anche il friulano, il tedesco e lo sloveno. Il triestino resta invece un dialetto. Il Friuli – Venezia Giulia si presta particolarmente al visitatore che ha voglia di grandi immersioni nella natura incontaminata e nella rigogliosa storia che fa di questa regione una delle piu' interessanti d'Italia.